• Mar. Set 21st, 2021

MOSTRI di Bugs Comics

In questo sesto volume di Mostri (il cui font richiama molto Doom) di Bugs Comics troviamo ben nove piccole storie davvero diverse l’una dall’altra.

La prima “Il Grande Sogno” scritta da A. Barone e disegnata da P. Minotti è un crime-horror davvero ben sceneggiato, i disegni così abbozzati si amalgamano perfettamente con una Los Angeles del 1946.

Un detective deve rintracciare la figlia di un ricco petroliere. La trama è dunque molto semplice e lineare ma il suo vero difetto è che finisce senza un finale davvero incisivo (la scusa del finale aperto non regge). Per il resto si tratta di un ottima lettura che poteva davvero proseguire per tutte le quasi cento pagine di questo volume.

Le seconda storia invece, di G.Fumasoli e disegnata da A. Maruccia, intitolata “Terza Età” è un horror fantascientifico abbastanza scontato ma che come storiella corta è davvero molto carina.

I disegni sporchi e squadrati rendono perfettamente l’atmosfera splatter che si vuole dare alla storia.

Degli alieni, con intenzioni palesemente belliche atterrano sul nostro pianeta, dove? Beh questa è una sorpresa che non vogliamo rovinarvi, però vi possiamo dire essere in Europa.

Una trama molto banale e un finale “divertente” ma che scivola subito via senza lasciare molto.

Viaggio verso casa” di M. Scali U. Giampà si colloca in un ipotetico passato di seconda metà d’ottocento.

Dei soldati sudisti approfittano di un’indigena del posto che però li si ritorcerà contro con un sortilegio.

I disegni netti e abbastanza chiari mettono in risalto le espressioni facciali dei personaggi, cosa fondamentale per la storia, e delineando principalmente i contorni.

Il finale che possiamo definire a sorpresa è molto interessante anche se la storia è talmente veloce che è impossibile entrare in empatia con il protagonista

La cosa in cantina” è l’unica storia scritta come un libro e con un paio di immagini. La storia di David H. Keller è molto interessante e riesce a tenere in tensione il lettore (la storia è del 1932).

Troviamo poi una perfetta storiella divertente, che ci fa sorridere per poi farci tuffare in storie senza lieto fine (o quasi).

“Le esequie durature” di G. Congedo R. Frezza racconta di quest’uomo in un cimitero che scava delle tombe più profonde per tre defunti che stavano morendo di caldo.

Un storia quindi molto demenziale ma che almeno un sorrisetto lo strappa. I disegni molto cartoon rendono ancora più simpatica la lettura.

“MonStreaming” di A. Crippa F. Vartuli è un piccolo gioiellino invece: un finale davvero intrigante e cinematografico.

Due ragazzi vedono un video del chupacapra e credono sia fake, si recano nel posto dove sembra esserci stato l’avvistamento per poi scoprire…

Non vi diciamo come finisce perché una letta se la merita proprio. I disegni estremamente dinamici, rendono perfettamente la storia e le tavole con inquadrature dal basso sono fenomenali.

Le mosche e la luna” di S. Viella F. Valdambrini non colpisce troppo.

Una storia che sta lì senza pretese e che fatica a colpire il lettore.

Una ragazza viene rapita ma quanto pare i genitori non si preoccupano affatto: come mai?

I disegni sono nel complesso buoni, figure squadrate ma proporzionate e adatte al tipo di storia.

La morte non muore” di M. La neve e disegnata da G. Caracuzzo è una storia simile a quelle delle puntate di Scooby-Doo con questo mistero proveniente da una terra lontana.

Un uomo espone un totem indiano rubato un mese prima, al quale però viene lanciata una maledizione.

L’incipit ci porta subito a capire se non il finale, almeno lo sviluppo di questa storia un po’ scontata e piatta.

L’ultima storia non è certo la migliore “Draghi e Pulzelle” di Sicomoro e disegni di B. Brinidisi.

Un cavaliere va a salvare una fanciulla imprigionata da un drago.

La trama chiaramente ha un risvolto “inaspettato” che però è abbastanza prevedibile e scontato.

I disegni sono ben delineati e nello stile francese come Tin Tin Valerian.

In conclusione: il volume è da prendere? Dipende tutto dai gusti del lettore. Si tratta di una lettura veloce ma piacevole. Ha diversi alti e bassi ma può appassionare se fan dell’Horror o Splatter (non eccessivo).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *