• Mar. Set 21st, 2021

Grazie a Netflix siamo riusciti a guardare le prime cinque puntate in anteprima della quarta stagione de La Casa di Carta e siamo qui per raccontarvele.
Come di consueto sarà una recensione priva di spoiler, ma servirà semplicemente a introdurre questa quarta parte della rinomata serie spagnola targata Netflix. Ovviamente dopo l’analisi della parte tecnica ci saranno delle considerazioni personali.

Trama: L’incipit di questa quarta stagione riprende esattamente da dove ci eravamo lasciati con la terza stagione, e, così come in tutte le cinque puntate, il tema principale è quello della resistenza in concomitanza con i fragili equilibri che si vengono a creare all’interno del gruppo e al di fuori della Banca di Spagna. Lo stile della narrazione non risulta pesante ed è ricco di flashback per spiegare le varie parti di cui è composto il piano, oltre a giustificare le azioni dei personaggi in quel determinato momento e luogo. Nonostante i punti in sospeso da noi percepiti in queste cinque puntate, la visione risulta scorrevole e non permette cali di attenzione da parte dello spettatore.

Regia/Sceneggiatura: Come nelle precedenti, anche in questa stagione abbiamo una gestione molto accurata delle sequenze. Ottimo l’uso delle luci, lo sfruttamento degli spazi (mi riferisco specialmente alle scene svolte nella Banca di Spagna). Molto convincenti la maggior parte dei dialoghi, soprattutto come si intersecano tra loro attraverso i flashback.

Interpretazione: L’interpretazione dei vari attori risulta coerente con le stagioni precedenti. La quarta stagione risulta nel complesso ben confezionata e scorrevole anche da un punto di vista attoriale. Nota di merito a Luka Peroš, Marsiglia nella Serie, per aver doppiato il proprio personaggio in ben 7 lingue diverse. In particolare colpiscono le interpretazioni di Rio (Miguel Herrán) e di Rachel (Itziar Ituño) per aver saputo portare in scena la tematica dell’Ansia in maniera convincente.

Siamo quindi giunti alla fine della nostra Analisi Tecnica e possiamo dirvi cosa pensiamo noi di questa prima parte. Nonostante si tratti di una rapina ben più strutturata della precedente, i vari componenti della banda si lasciano andare a conversazioni ben più elevate rispetto a quelle trattate nelle prime due stagioni. Vengono toccate tematiche importanti, affrontate però con una certa superficialità. Questo concentrarsi su altro farà sì che l’attenzione per il rispetto del piano venga meno, creando così una crescente tensione all’interno del gruppo, che trova il suo climax nell’ultima puntata di quelle da noi visionate. In sostanza quest’ultima stagione promette bene, anche tenendo conto dell’evidente calo di introspezione nella trattazione di determinati argomenti.

Come promesso abbiamo ultimato la visione delle ultime tre puntate che compongono questa Quarta Stagione. Come potete infatti vedere ci siamo premurati di aggiungere parte delle considerazioni che la volta scorsa erano venute meno proprio legate alla parzialità della visione. Alla luce di quanto visto possiamo dire che il finale di stagione mantiene il carattere vivace delle precedenti puntate (le prime 5 in Anteprima), introducendoci più nello specifico uno dei nuovi personaggi: Gandìa (interpretato da José Manuel Poga). La guardia darà del filo da torcere ai nostri Dalì, e altrettanto farà Alicia Sierra (Najwa Nimri) dall’esterno, ai danni del Professore (Àlvaro Morte).

Voto: 7.5

Fateci sapere cosa ne pensate voi di quest’ultima Stagione e se pensate di continuare a seguire la serie.
Cosa succederà nella Quinta Stagione già confermata da Netflix?

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