• Lun. Giu 21st, 2021

Samuel Stern #6 – Un abisso di follia

Il trand positivo di Samuel Stern si conferema con il numero 6, in edicola fra pochissimo, dal titolo “Valery”. Ogni mese la testata cerca di sviluppare un diverso aspetto legato alla possessione demoniaca e di produrre avventure valide per il “Rosso“, così soprannominato il protagonista, e padre Duncan, prete cattolico e compagno nella lotta di Samuel contro le entità demoniache. Questo volume, dopo aver letto i precedenti, si pone su un livello superiore grazie al lavoro di L.Blengino e R.Randazzo, che regalano una storia ben confezionata e, in generale, piuttosto avvincente.
La trama in breve si concentra su Valery, un’orfana di 29 anni priva di importanti rapporti sociali, ed i pochi che ha sono fugaci e determinati dal lavoro come cameriera e venditrice di cosmetici; una ragazza fragile e insicura, con qualche trascurabile esperienza amorosa e tendente alla sottovalutazione di se stessa, considerandosi brutta e poco sveglia.
Le primissime tavole entrano subito nell’azione con Samuel e Duncan che sfidano e sconfiggono il demone dell’invidia insinuato nel corpo della giovane o, per meglio seguire la filosofia dell’opera, alimentato dalla sua compatibile condizione.
Dopo quel traumatico evento in Valery si instaura una positività rinnovata, e dei buoni propositi si fanno strada, come l’iscrizione all’università, il tessere nuove relazioni e scrivere quotidianamente in un diario, da poco acquistato, dove riverserà pensieri e speranze. Stimolata e più intraprendente, cerca di approfondire la conoscenza con il Rosso nel tentativo di consolidare una storia che le dia soddisfazione e affetto. Quello che otterrà, però, sarà soltanto un probabile buon amico e, con l’ennesima delusione, la sua psiche inizierà un veloce deterioramento: il crollo la porterà all’ossessione spasmodica verso il protagonista e la disperata ricerca di un altro demone, pur di non sentirsi abbandonata ancora un volta, e che forse troverà nell’animo di un adolescente dal comportamento apatico. Le vicende da qui in poi si svilupperanno in un delirio costante della donna, toccando temi quali l’esclusione sociale e lo stalking.
La caduta verso l’abisso mentale di Valery è ben descritto, pagina dopo pagina, tramite il resoconto che lei stessa conserva nel diario personale, enfatizzando tanto la gradualità della condizione quanto il declino netto dettato da alcune situazioni che accellerano, nella maggior parte dei casi, il processo.
Ancora una volta è evidente l’impronta che lo staff della testata vuole inserire nell’opera, l’idea che i demoni non siano identificabili come creature esterne al volere dell’umanità, ma prodotti stessi di quest’ultima; un’ottica certamente non originale che però, nell’ancora breve vita editoriale di Samuel Stern, si è sempre sfruttata nel verso giusto.
La condizione di Valery è verosimile ed è, a nostro giudizio, il punto di forza di queste 98 pagine. La ragazza ha vissuto tutta la sua esistenza nell’oblio sociale e, proprio perché abituata alla condizione, ha mantenuto in equilibrio la sua salute mentale, conscia di non poter ottenere di più dalla giornata. Quando però un briciolo di speranza si è proiettato in lei, con l’esorcismo, ed in seguito le felici aspettative sono state calpestate, il tormento si è fatto insopportabile a tal punto da far impallidire la sua precedente condizione da posseduta. Il lettore empatizzerà con la sua situazione e seguirà con apprensione il percorso verso la follia.


I disegni risultano accompagnare al meglio la narrazione e ben enfatizzano il vuoto creatosi in lei e allargatosi dopo ogni vignetta; evidenti sono inoltre i segni della pazzia via via più marcati ed intensi. Nota di merito va anche al design delle creature, originali e dai volti inquietanti, che riescono a rendere al meglio il senso di minaccia e pericolo. In generale il tratto è curato e senza sbavature. Interessante la scena dove Valery, oramai in uno stadio avanzato della sua condizione, osserva il diario con occhi scavati, capelli scomposti ed un’ambientazione degradata e in totale disordine, in linea con la sua psiche.
L’albo non è privo di difetti, un’ intuizione del Rosso nella rincorsa alla donna sembra essere un po’ azzardata, ma per la dura legge dello spoiler non riveleremo di più.
Speriamo che la scelta di incentrare un fumetto esclusivamente sulla demonologia non si riveli un’arma a doppio taglio per la difficoltà di rinnovare il contesto nelle varie storie.
Il percorso che sta seguendo la testata è ancora lungo e le condizioni con cui poter pubblicare in serenità non ci sono, tra la diminuzione dei lettori, l’attuale emergenza pandemica e la scomparsa delle edicole (su cui coraggiosamente si sta puntando). Nonostante questo i creatori possono, secondo il nostro punto di vista, essere soddisfatti di quanto presentato sugli scaffali.

Valery in preda alla follia, visibilmente scarna e trascurata

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