• Sab. Set 18th, 2021

Il Male Perfetto: quando l’ambizione non ha freni

Grazie ad House of Disaster TV, la piattaforma streaming per gli amanti dell’horror e del thriller indipendente, abbiamo avuto modo di guardare alcuni film e cortometraggi molto interessanti, italiani e stranieri. Ve lo consigliamo se siete appassionati di questi due generi e volete ampliare la vostra cultura cinematografica guardando film, magari più ricercati; inoltre, vi ricordiamo che è possibile fare una prova gratuita di un mese.

Ma torniamo a noi, tra i numerosi titoli presenti nel catalogo, è stato proprio “Il male perfetto” ad attirare subito la mia attenzione. Di cosa si tratta? E’ un cortometraggio del 2018 realizzato da “Obiettivo51“, un’Associazione culturale italiana ed etichetta di produzione indipendente, che, attraverso la freddezza e la brutalità del personaggio principale, interpretato egregiamente da Gabriele Tiziani, ci pone davanti ad un interrogativo: Esiste un limite al Male che non sia una convenzione o una regola imposta dagli uomini?

I riflettori sono puntati su un uomo, Marcello, che, gravemente ferito, sviene lungo una strada di campagna. Si risveglierà poco dopo vicino ad una chiesa, dove una misteriosa figura vestita di nero gli farà una proposta che non potrà rifiutare. Infatti, ogni 7 anni, tra coloro che hanno incarnato degnamente il male, viene scelto un mortale tra i più meritevoli; a lui sarà concesso di sedere affianco al Diavolo e regnare sulle tenebre, mentre per tutti gli altri ci sarà solo l’eterno supplizio. Solo un piccolo gradino separa Marcello dall’essere riconosciuto come l’incarnazione del male perfetto, e gli viene quindi concessa un’ultima notte per compiere un ultimo, brutale, omicidio. Sembra andare tutto secondo i piani, ma gli imprevisti sono dietro l’angolo.

Dal punto di vista tecnico, trovo molto azzeccata la scelta di non eccedere con trucco ed effetti speciali, nonostante stiamo parlando comunque di un horror (anche se, per quasi tutta la durata, si ha l’impressione di essere davanti ad un thriller). La tensione è mantenuta alta dalla buona recitazione degli attori e da sequenze ed inquadrature veramente ben calcolate.

La sceneggiatura è interessante e riesce ad intrattenere, grazie anche ad un inaspettato colpo di scena che lascia abbastanza spiazzati e dà quel tocco di imprevedibilità che per un film, seppur di 30 minuti, è ben accetto. Ricordo che si tratta pur sempre di una pellicola indipendente che, però, ha vinto un Award of Recognition nel Formosa Festival of International Filmmaker Awards 2020, mentre Gabriele Tiziani (Marcello nel film) ha ricevuto la nomination per Best Actor sempre nello stesso festival.

Quindi, in conclusione, ve lo consiglio? . È un buon corto, senza troppe pretese, ma nel suo piccolo ci lascia uno spunto per riflettere sulle conseguenze della troppa ambizione e di una vita volta al male e alle tenebre.

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