• Mar. Set 21st, 2021

Le Storie Di Guerra di Garth Ennis – Recensione

Grazie a Saldapress sono arrivati a noi i primi sei volumi (su un totale di otto) dei racconti che comprendono principalmente avvenimenti della seconda guerra mondiale. Ogni storia ha un disegnatore diverso eccetto per Tomas Aira che troviamo in più storie.

Il primo volume, intitolato 1939-40: Spagna/Inghilterra apre perfettamente le danze.

La prima storia disegnata da Carlos Ezquerra narra di quattro soldati di nazioni diverse finiti in una piccola trincea durante la Battaglia dell’Ebro. Ennis riesce a raccontarci la storia di quattro soldati con ideologie completamente diverse, ma che sono accomunati dagli orrori della guerra. Un finale da titoli di coda, ogni protagonista ha un finale scritto in poche righe come se fossero tutte storie vere. Questa è sicuramente una delle migliori storie che possiate trovare all’interno di questi volumi. I disegni Ezquerra sono sporchi e rendono perfettamente l’idea di guerra di trincea.

La seconda storia invece, disegnata da Tomas Aira, è la prima di diverse dedicate all’aviazione e ai loro apparecchi. Il protagonista è il pilota a capo di quello che diverrà lo squadrone Vampiri. Una storia drammatica ma più che mai reale. La storia è cruda ma non esagerata alla nausea. Nel finale poi, Ennis decide di terminare la storia con una pagina che tiri le somme di tutto e dandoci un finale se vogliamo poetico quanto tragico.

Il secondo volume 1941-42: Africa/Russia vede in entrambe le storie gli aerei come protagonisti in modo più o meno diretto.

La prima storia storia narra di un gruppo inglese (con annessi uno scozzese e un francese) con il terribile compito di penetrare le linee nemiche e sabotare l’aviazione dell’asse. Come al solito ci sono persone più propense di altre ad uccidere il nemico e ciò li rende perfetti per operazioni letali come queste. Un finale amaro ma ben riuscito. Cam Kennedy lavora molto bene con i suoi disegni, che sulle azioni sono molto coinvolgenti e in generale abbastanza espressivi.

La seconda parte del volume si concentra su un pilota inglese che sperimenterà un nuovo metodo di lancio per gli aerei inglesi in mare, in modo da permettere di entrare in azione più in fretta. Non tutto va come dovrebbe ma un aiuto improbabile lo salverà. Una bella storia, forse meno avvincente rispetto ad altre ma comunque meritevole. I disegni di Gary Erskine sono nitidi e abbastanza dinamici e si sposano perfettamente con la trama e le ambientazioni.

Il terzo volume, 1942-43 Artico/Mediterraneo, parte non troppo bene per poi chiudersi con una bellissima storia.

Iniziamo con una storia dedicata alla marina Britannica nel Mare Artico. Una storia molto cruda ed esplicita, purtroppo però non si riesce ad appassionarsi troppo alla vicenda perchè quando si parla di marina non sempre si riesce a catturare l’attenzione, se non quando il climax sale nelle scene dove vengono colpite le navi e viene mostrato il dramma dei marinai a bordo. I disegni di David Lloyd sono sfumati e confusi, ciò rende determinate tavole molto ben rappresentate mentre altre perdono sicuramente di fascino.

La seconda storia è ambienta prima nel Mar Mediterraneo e poi in Italia. Un pilota inglese fa amicizia con un pilota italiano, i due supereranno gli stereotipi delle due nazioni e la loro amicizia troverà il suo culmine in un finale struggente, forse troppo bello per essere vero, ma curato nei minimi dettagli. La storia è certamente tra le migliori che possiate leggere tra questi volumi. I disegni di Tomas Aira puliti e dolci sono perfetti per questa trama.

1943-44 Germania/Italia basa la prima storia (ancora) sulle battaglie nei cieli della Germania nazista da parte dei bombardieri americani. La storia non è tra le migliori e non porta nulla di veramente nuovo a noi, se non il dramma non solo dei caccia alleati ma anche dei bombardieri e degli incidenti che avvenivano anche sulle piste di lancio. Un vero peccato dato che i disegni di Matt Martin e la sua composizione delle tavole è davvero sorprendente.

La seconda storia, su carta funziona ma una volta finita non lascia quanto dovrebbe al lettore. La storia narra dei soldati inglesi impegnati nella campagna italiana, definiti ingiustamente, da un’importante nobildonna inglese, “gli imboscati del d-day” o meglio “dodgers“. Una storia che vuole difendere e onorare i soldati caduti nella campagna italiana convinti che il mondo li vedesse davvero come dei codardi. Una storia potente, ma che a fine lettura non lascia il dolore che potrebbe davvero dare. I disegni di John Higgins coronano questa storia con tavole nitide e con un massiccio uso di ombre nette.

Il quinto volume 1945: Germania è disegnato interamente da Tomas Aira. Vediamo con la prima storia un gruppo di soldati irlandesi disertori uniti alle truppe britanniche, i quali affronteranno le forze in ritirata della Wehrmacht. Una storia interessante e ben disegnata, anche se rimane una decisamente più debole rispetto ad altre già realizzate. Inoltre il tema della vendetta da parte degli irlandesi del nord contro quelli dell’Irlanda libera è un po’ poco credibile.

La seconda storia, ambientata a fine dell’ultimo inverno nazista, mostra quanto fossero spietate le truppe sovietiche anche contro i profughi tedeschi. Anche se alla fine, Ennis decide di essere equo e mostrare gli orrori delle truppe tedesche verso i civili delle zone occupate.

Il sesto ed ultimo volume per ora 1945: Giappone/Inghilterra è disegnato anche questa volta interamente da Tomas Aira.

La prima storia è ambientata in una delle isole occupate dagli americani (Iwo Jima), e mostra l’incessante paura di venire uccisi dal nemico, sia per i soldati sopravvissuti e nascosti nell’isola che per gli attacchi kamikaze degli aerei giapponesi. Aira dimostra grande dinamismo nelle battaglie aeree. Come detto dallo stesso Ennis nell’ultima pagina della storia, l’intenzione di questo racconto era quello di mostrare i giovani piloti pieni di paura e confusione.

L’ultima storia, si concentra sulla marina britannica contro quella tedesca. Una storia che purtroppo per quanto i disegni e i colori colpiscano, non riesce ad essere abbastanza avvincente e coinvolgente.

In conclusione questa serie è ben scritta e merita assolutamente almeno una lettura di prova. Alcune storie sono dei veri gioielli, altre meno. Ma se un minimo siete appassionati del genere non ne rimarrete delusi. Ora attendiamo solo gli ultimi due volumi!

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