• Gio. Giu 24th, 2021

The Wicked+The Divine- Quando gli dei sono allo sbaraglio.

Siamo arrivati al quinto capitolo di quest’opera meravigliosa. Facciamo un piccolo recap, vi lascio alle recensioni precedenti per avere un quadro completo.

L’ombra di Ananke non affligge più gli dei, Persefone ha commesso il gesto estremo, ha ottenuto una sorta di giustizia per quanto accaduto. Ora però si deve fare i conti con il futuro, gli dei sono rimasti senza una vera guida.

Il volume si apre con una serie di piccoli racconti, che narrano le decisioni prese da alcuni degli dèi, dopo la dipartita di Ananke. Ci viene posto il tutto a mo’ di intervista, dove ognuno degli intervistati spiega perché ha preso certe strade piuttosto che altre. Ovviamente non abbiamo la testimonianza di tutti i membri rimasti del Phanteon, ma possiamo farci un’idea di come le loro vite non siano più semplici adesso, anzi. Tutto questo nelle prime 30/40 pagine più o meno, ammetto che potrebbe sembrare una parte lenta e poco interessante ma leggetela, fidatevi.

Come già sapete, le citazioni e i richiami non mancano in questa opera, specialmente quelli al grande artista Andy Worhol. Un uso dei colori veramente magnifico, con degli effetti psichedelici di altissimo livello. I disegni sono forse la parte migliore del tutto ad opera di McKelvie (ma il perché è stato già spiegato, sappiate solo che hanno una dinamicità unica).

Troviamo invece Gillen alla storia, non credo ci sia bisogno di dirvi ancora quanto sia bella ma vorrei soffermarmi su un punto, i dialoghi. Piacevoli e sorprendenti non solo perché arrivano diretti al lettore, ma soprattutto per il diverso stile a seconda del personaggio. Ogni volta i dialoghi si adattano al carattere e al ruolo del personaggio che sta parlando, un particolare veramente apprezzabile e sicuramente originale.

È il terzo articolo dove lodiamo questo fumetto, dove parliamo del suo fantastico comparto tecnico. Ma forse è ora che vi spieghiamo perché ci ha colpito così tanto.

UMANITÀ la parola chiave è questa, gli dei sono più umani degli umani. Tendiamo sempre a pensare alla figura divina come qualcosa di supremo e inarrivabile, come qualcosa che un mortale non potrà mai comprendere… invece qui, non è così. Qui gli dei sono più delle pop-star che qualcuno da venerare e temere, sono influecer con il loro seguito e con le persone che stravedono per loro, ma persone che però possono comprenderli se vogliono. Le divinità in questo mondo provano emozioni, perversioni, dillemmi e disagi come il più comune degli esseri umani semplicemente, più forti. Hanno il potere di distruggere il mondo, ma vogliono solo vivere nel modo che secondo loro è giusto, ma sanno di non poter scappare dai loro doveri di Dei. Un insieme immenso di emozioni e sensazioni, proprio qui vince The Wicked+The Divine.

Non si ferma a ciò, però. Tutto questo insieme di emozioni viene vissuto e fatto vivere al lettore dal punto di vista di ogni personaggio rilevante nella storia. Perché la stessa emozione, la stessa situazione può cambiare a seconda di chi la vive o la prova.

Per concludere vi consiglio caldamente di acquistare e leggere tale capolavoro.

Voto:9

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