• Lun. Giu 21st, 2021

Curon – La nuova serie italiana disponibile su Netflix

Da oggi è finalmente visibile su Netflix Curon, una nuova serie tutta italiana.

Scritta da Ezio Abbate, Ivano Facchin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, questa serie tra l’horror e il thriller è da provare per farsi una propria idea.

La storia vede come protagonista Anna, una donna che torna a Curon dopo essere scappata da questo paesino al confine con l’Austria quando era più giovane. Proprio il suo ritorno sarà il motore che farà emergere una sorta di male che è rimasto nascosto per anni, in attesa di essere nuovamente rievocato. La serie è ben lontana dall’essere un jumpscare continuo o uno splatter banale, anzi.

A tratti ricorda molto la serie Dark (che vi consigliamo caldamente sempre su Netflix) sia per la trama, che sotto certi punti è molto vicina a quella della serie tedesca, sia per regia e scelte tecniche.

Senza fare spoiler, come per Dark anche qui troviamo l’uso di canzoni e un rallentamento della scena per far concentrare lo spettatore sulle inquadrature più importanti.

I personaggi gemelli Mauro (Federico Russo) e Daria (Margherita Morchio) sono, nelle prime puntate, dei personaggi abbastanza piatti e tendono ad alcune banalità; nel corso delle puntate però cominciano a prendere forma e divenire dei personaggi quanto meno validi per la serie. Gli altri due fratelli, in parte austriaci, sono forse i due personaggi più interessanti e che hanno una vera evoluzione ovvero Miki (Juju Di Domenico) e Giulio (Giulio Brizzi).

Questa prima stagione da sette puntate è molto valida, intrattiene ma soprattutto ti spinge a dire “guardo ancora una puntata”, fino a divorarla in poco tempo. Per quanto la trama si presti molto, questa serie non mette paura né inquietudine.

Un lato veramente positivo della serie è quello di non stereotipare nessun personaggio e di renderlo molto attuale. In particolare, il ruolo di Lukas, interpretato magistralmente da Luca Castellano, riesce veramente a intrigarti e a spingerti a continuare la serie per la cattiveria e la passione che riesce ad esprimere con il suo personaggio.

Interessante il parallelismo fra uomo e natura e il loro rapporto durante la serie, che si integra perfettamente con le ambientazioni immerse nel verde del Trentino.

Il difetto principale della serie è il non riuscire comunque a dare quel qualcosa in grado di farti appassionare e affezionare. Purtroppo, a mio avviso, questi sette episodi non sono riusciti a suscitare emozioni forti tali da farti legare alla serie.

Nel complesso la storia intrattiene abbastanza e speriamo possa vedere la luce una seconda stagione, magari migliore della prima.

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