• Lun. Giu 21st, 2021

Grazie a Shockdom siamo riusciti ad intervistare la YouTuber ViolettaRocks.

Per chi non la conoscesse faccio una breve prestazione: Violetta è arrivata ai più come YouTuber che parla prevalentemente di Cinema e Serie TV, solo ogni tanto anche di fumetti. In realtà le sue competenze non sono dettate da sola passione, ma anche da un percorso di studi molto ricco che ha intrapreso (fra i quali recitazione). Attualmente sta pubblicando la sua prima opera a fumetti, di cui trovate la recensione del secondo numero su questo sito.

Ma ora vediamo cosa ha risposto alle domande che le ho posto:

1) Da dove nasce l’idea di scrivere questo fumetto? Qual è la storia della sua creazione?


L’idea è nata nel 2013, ma si è evoluta molto nel tempo. All’inizio i protagonisti erano solo due dei cinque presenti nella storia ovvero Ettore e Michelangelo e si raccontava delle loro vicende in un’età già adulta, poi negli anni tutto si è trasformato ed è diventato così come lo leggete oggi. Il concept è uno spoiler della trama, quindi *SPOILER ALERT* non proseguite a leggere questa risposta se non lo avete letto 🙂
Sai spesso nei film e nelle serie vediamo scenari post-apocalittici, con pochi superstiti a gradi catastrofi che ci raccontano di quanto la nostra specie sia in qualche modo delicata e facilmente a rischio estinzione. Io volevo raccontare il contrario ovvero quanto la nostra specie sia forte, recidiva e abbia una capacità di adattamento migliore di tutte le altre specie, quanto siamo simili ai virus parassitari da questo punto di vista nel bene e nel male. Perciò ho tradotto in questa storia fantascientifica il mio concetto immaginario di evoluzione. Ho immaginato come potremmo sopravvivere all’inquinamento dei cibi e dell’aria, alle polveri sottili, alle radiazioni, ai cambiamenti climatici che noi stessi causiamo per sopravvivere nell’immediato senza pensare al lungo termine. Così ho immaginato una nuova generazione di bambini (nata alla fine degli anni ’80, dopo Chernobyl) che sviluppa l’inizio di una nuova capacità di adattamento e mentre i corpi delle generazioni precedenti mutano in forme aggressive di malattie incurabili, questa nuova generazione inizia ad avere delle mutazioni che li rendono diversi, li rendono più capaci di sopravvivere alla selezione naturale. Apparentemente sono dotati di “superpoteri” (come va di moda adesso) ma in realtà le loro capacità non somigliano molto ai classici “superpoteri” da eroi dei cinecomics, sono molto legate al tipo di inquinamento in cui viviamo e sono più che altro che una sorta di adattamento e al tempo stesso una deformazione del codice genetico, insomma invece di ammalarsi il loro corpo ha inglobato in sé l’inquinamento e l’ha trasformato in qualcos’altro, qualcosa che loro stessi non comprendono ma che la prevedibile imprevedibilità dell’evoluzione, sta già iniziando a preparare per dare un futuro alla nostra specie con la selezione naturale. Un po’ come la vecchia storia delle giraffe dal collo lungo e quelle dal collo corto.


2) Quanto tempo avete impiegato alla sua realizzazione prima che venisse pubblicato il primo numero?


Quando ho proposto la storia a Shockdom, era già scritta dall’inizio alla fine, era già una sceneggiatura, il tempo materiale quindi è servito a Marco Tarquini (il disegnatore) per realizzare le tavole, cosa che ha richiesto circa un anno rispetto all’uscita del primo volume.


3) Ha già in mente di quanti numeri dovrà essere composta la serie?


La serie in teoria l’ho pensata in tre fasi. La prima fase è quella che si può leggere nei volumi uno e due e racconta la pre-adolescenza dei protagonisti. La seconda fase non so da quanti volumi sarebbe composta se uno o due o più (quello dipende dalla lunghezza della sceneggiatura) e racconterebbe l’adolescenza dei ragazzi e infine la fase tre racconterebbe l’età adulta (quella da cui volevo partire inizialmente nel 2013).


4) La seguo su YouTube ormai da diversi anni, e spesso mi rivedo molto nelle recensioni che fa o nei giudizi che da, quindi le chiedo: Come è nata l’idea di creare contenuti su YouTube? E si aspetta di diventare un punto di riferimento soprattutto fra gli appassionati di cinema e serie TV?


Innanzitutto ti prego, dammi del tu o mi fai sentire decrepita :)) (LOL)
Ad ogni modo il mio canale esiste dal 2011. All’epoca lavoravo e intanto studiavo recitazione e cinema e avevo voglia di provare a realizzare qualcosa di mio, così ho scoperto YouTube e ho iniziato creando contenuti più che altro comedy per alcuni anni in cui portavo monologhi e sketch scritti e recitati da me, poi negli anni mi sono trasformata, mi sono evoluta anche io e ho capito di avere la necessità di fare un rebranding del mio canale, iniziando a parlare di film, serie e ogni tanto di fumetti, mi sento a mio agio con questi argomenti, mi affascina e appassiona tantissimo analizzare il lavoro di altri sceneggiatori e registi perché imparo molto e al tempo stesso ho la possibilità di avere un confronto diretto con le persone che mi seguono su argomenti che amo. Non so se sarò mai un punto di riferimento a riguardo, ma l’importante è che rimanga sempre il piacere di realizzare questo tipo di contenuto perché è la cosa fondamentale per appassionare anche altre persone a quello che racconti.


5) So che hai studiato e sei stata per diversi anni nel mondo del teatro, ti piacerebbe avere una compagnia tutta tua?


In un certo senso ho già una compagnia tutta mia, mi riferisco al progetto Backdoor Broadway, un secondo canale condiviso con altri tre artisti (Luke Rhodes, Arianna Bonardi e Alberto Pagnotta) in cui portiamo cover di brani tratti da film e serie principalmente. La realizzazione dei videoclip è un po’ come creare dei mini musical (spesso tra l’altro la nostra location di riferimento è un teatro) quindi è un po’ come avere una piccola compagnia e portare in scena dei piccoli show.


6) Essendo anche un’attrice, dato il tuo percorso di studi ti vedresti bene nei panni della regista?


A dire il vero in passato ho studiato regia cinematografica per un anno, grazie a una borsa di studio, quindi volentieri accetterei di dirigere qualcosa, non sarebbe nemmeno la prima volta (anche se finora sempre cose amatoriali s’intende).


7) Hai altri progetti legati al mondo del fumetto oltre al migliore dei mali, nel breve o nel lungo termine?


Sì, al momento sto scrivendo una nuova storia, molto diversa da Il Migliore Dei Mali, si tratta di un horror psicologico e mi auguro che esca fra non molto tempo.

Queste le risposte date alle domande da noi fatte a Violetta.

Speriamo di avervi tolto qualche curiosità su di lei o, per chi non la conoscesse avervi messo la voglia di seguire il suo lavoro.

Noi, anzi io nello specifico, vi consiglio caldamente di recuperare il suo fumetto “Il migliore dei mali” e di seguirla su YouTube.

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