• Lun. Giu 21st, 2021

Intervista a Carmine Di Giandomenico

Trascriviamo qui l’intervista di Daniele a Carmine Di Giandomenico

1) Vorrei iniziare con una mia curiosità personale: Lei ha scritto e disegnato di diversi personaggi sia in Italia che all’estero, vorrei sapere a quale è più legato?
Molti personaggi non direi, ho avuto la fortuna di scrivere due storie importanti nell’arco della mia carriera. Ed una terza a due mani. Quella a cui sono legato di più professionalmente è Oudeis, mentre passionalmente Leone.
La prima mi ha permesso di far conoscere al meglio il mio modo di lavorare.
La seconda, Leone (co-sceneggiato con Francesco Colafella). Dove ho dato inizio ad un nuovo modo di raccontare in una sola formula immagine e musica. E lo considero un lavoro innovativo del fumetto d’autore. Fumetto d’autore che spesso viene ridimensionato solo a fumetti che
parlano di sociale o politica. Credo che il vero fumetto d’autore sia quello che sperimenti nuovi modi di raccontare. A partire dalla struttura. E non considerarli tali per una storia x o y che si trova anche nel fumetto popolare. L’opportunità di realizzare un libro da la possibilità di andare
oltre e donare al lettore un momento non passivo, ma attivo alla riflessione, innescare curiosità, oppure un’emozione.. E spero che i critici o chi è ai piani alti certifichi i generi, inizi a fare queste considerazioni su tali pubblicazioni. Altrimenti la definizione d’autore decade.


2) Dopo diversi anni in Marvel è passato alla DC, disegnando su una testata importante come Flash: come è stato il passaggio fra le due grandi case americane?
Non ho trovato differenze sono due colossi e inseguono il mercato e le storie da produrre.
Cambiano i personaggi che oggi sono delle leggende, ma a livello lavorativo è invariato.


3) Una domanda che faccio spesso quando ho l’opportunità di intervistare autori e/o disegnatori è la seguente: Cosa l’ha spinta a intraprendere questa carriera?

Il piacere di raccontare per immagini. Che poi è diventata un’esigenza personale. Per finire poi professionale.


4) Ha collaborato con diversi autori, sia esteri che italiani, ci sarebbe qualcuno con cui non collabora da tempo e con il quale vorrebbe tornare a lavorare?
AL momento no, mi piacerebbe collaborare con persone nuove.


5) Su quale personaggio, fra quelli su cui non ha lavorato, vorrebbe mettere mano? E soprattutto più come disegnatore o come scrittore/sceneggiatore?
Bhè ci sono… direi: Superman, e ovviamente sceneggiarlo anche , ma con carta bianca, escludendo continuity e cose del genere da mercato. Poi Dylan Dog scrivendolo, Diabolik come disegnatore. E Tarzan. Ultimamente Tarzan fa breccia.
6) Viviamo in un periodo storico dove il fumetto è stato molto sdoganato rispetto a tanti anni fa, secondo lei è una cosa positiva o negativa? In parole povere trova positivo che il fumetto non sia più un qualcosa considerato di “nicchia”?
Trovo positivo quando un autore riesce a colpirti a farti riflettere ed emozionarti. Che poi sia popolare o d’autore poco conta e conta soprattutto che il fumetto e la letteratura non sono così distanti . In parte ti ho risposto alla prima domanda dove spiego leone e di come vedo io il
fumetto d’autore. E cosa gli permetterebbe di essere considerato tale. Che poi oggi i media attingano sempre più, fa piacere.


7) Sta lavorando a nuovi progetti di cui può parlarci?

Si, al momento sto elaborando una nuova storia che sarà edita da Saldapress appena riuscirò a terminarla. Se Leone l’ ho considerato il mio Dark Knight , Questo progetto sarà il mio 300.
AHAHHA scherzo 
Altro non posso dire per contratto DC. MI dispiace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *