• Gio. Giu 24th, 2021

Dante Alighieri, Amor mi mosse – La recensione

Dante Alighieri, Amor mi mosse è un fumetto scritto da Alessio D’Uva e disegnato da Astrid, mentre gli storyboard sono a cura di Filippo Rossi. Il volume è edito da Kleiner Flug.

La storia racconta dell’incontro tra Dante Alighieri e la sua amata Beatrice.

Come sappiamo l’amore tra i due era a senso unico. Questo fumetto ci mostra la storia da un punto di vista differente, cioè quello di Beatrice, infatti la voce narrante del racconto è proprio lei. Cosa sarebbe successo se Beatrice avesse ricambiato i sentimenti di Dante? Questo è quello che ci viene proposto fondamentalmente dall’autore. 

Come ci viene principalmente rivelato in “Vita Nuova”, il poeta e Beatrice si incontrarono all’età di 9 anni, quando i loro sguardi si incrociarono per la prima volta. Nonostante abitassero nello stesso quartiere di Fiorenza, si rividero nuovamente soltanto nove anni dopo in occasione del famoso saluto sul Ponte di Santa Trinita. Qui l’animo di Dante fu scosso. E successivamente sognò il dio Amore che faceva mangiare il cuore del poeta a Beatrice, vide ciò come presagio di morte e quindi stabilì di allontanarsi da lei in modo da non recarle alcun danno. Da quel momento dedicò le sue poesie ed attenzioni ad altre donne e Beatrice,delusa, decise di negargli il saluto salvifico. Addolorato, Dante compose il sonetto “Tanto gentile e tanto onesta pare”, in cui comunica tutta la sua disperazione che aumenterà nel momento in cui verrà a conoscenza della prematura morte di Beatrice. Da qui inizia il viaggio di purificazione, grazie alla Divina Commedia Dante potrà espiare i propri peccati e finalmente potrà quindi “degnamente trattar di lei”.

Dalla Candida Rosa, zona del Paradiso dantesco dove risiedono le anime beate, Beatrice scende nel Limbo dove chiede a Virgilio di accompagnare il suo amato Dante nel viaggio tra i regni dell’aldilà. Dopo alcune delle scene più famose ambientate all’Inferno e dopo aver attraversato il Purgatorio, Dante verrà condotto da  Stazio nel Giardino dell’Eden, dove finalmente potrà incontrare Beatrice. Quest’ultima rimprovera il poeta per aver dedicato le sue attenzioni e le sue poesie ad altre donne. Dante quindi dovrà pentirsi dei suoi errori e bere l’acqua del fiume Lete che fa dimenticare i peccati. Adesso i due amati potranno incontrarsi un’ultima volta.

Il linguaggio utilizzato nei dialoghi si avvicina al volgare e al Dolce Stil Novo di Dante, ciò ci trasporta nel contesto della Firenze della fine del 1200. Questo potrebbe annoiare chi non apprezza quel tipo di lingua.

I disegni dell’illustratrice toscana Stephanie Astrid Lucchesi sono semplici ma efficaci, vengono utilizzati colori accesi e caldi per le scene ambientate nel Paradiso, mentre sono freddi quelli usati per i momenti drammatici. L’autrice, nella scena del saluto sul Ponte di Santa Trinita, omaggia il quadro di Henry Holiday.

In conclusione è un’opera consigliata soprattutto ai lettori appassionati di Dante, ma anche a chi è curioso di conoscere un punto di vista diverso della vera storia.

Il volume che fa parte della collana Prodigi fra le nuvole si presenta in un’edizione brossurata di 64 pagine a colori, in un formato di 21×28,5 cm, al prezzo di 15 euro

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