• Mar. Set 21st, 2021

Snowpiercer – Recensione complessiva

Sta per concludersi la serie di Graeme Manson, Snowpiercer.
10 puntate dai 40 ai 50 minuti, con protagonisti Jennifer Connelly e Daveed Dibbs rilasciata grazie a Netflix.
Una serie di cui, in tranquillità, nessuno sentiva l’esigenza ma che è arrivata lo stesso.


Il film di Bong Joon-ho di qualche anno fa, nonostante un primo apparente flop, è considerato da molti come un’eccellente film post-apocalittico tra i migliori del decennio. La serie invece parte abbastanza bene, nonostante un hype molto relativo, e riesce ad intrattenere e catturare per le prime puntate e primo arco narrativo. Purtroppo la seconda parte cala abbastanza, la serie perde un po’ di interesse e le varie sotto trame ci toccano veramente poco e non si sente l’esigenza di saperne di più. La serie è una versione molto più politically correct di quanto si possa sembrare: una violenza presente ma che non ti colpisce duro con la sua crudeltà di pura inumanità qual’era il film, inoltre le storielle d’amore e quelle lgbtq+ confermano che è maldestro oltre che irrispettoso inserire queste tematiche perché è il momento (prendiamo serie come Dark che hanno avuto un grande successo e una grande storia senza temi di attualità “forzati”).
La trama non è poi chissà quanto male, anzi però non lascia quelle emozioni e quegli spunti che lasciava il film.
Sicuramente alcuni dettagli rivelati nel corso della serie possono essere interessanti ma sono piccole accortezze che non possono cambiare il giudizio totale di questa stagione.


Le interpretazioni sono ottime, e Jennifer Connelly è veramente capace, come Daveed Diggs del resto. Ma di questo non avevamo dubbi.
Rimangono sempre quegli effetti speciali fuori dal treno, troppo finti e quasi “astratti” che nel 2020 lasciano abbastanza perplessi.
La serie intrattiene abbastanza bene e si lascia seguire, nonostante appunto le sotto trame che non ci tengono minimamente. Un prodotto di intrattenimento valido ma che sicuramente non arriva in nessuno campo, neanche tecnico, al livello del film.


Inoltre è prevedibile sotto diversi aspetti e ciò un po’ banalizza la storia.
Consigliata però se in questi giorni d’estate volete staccare da tutto con una serie ambientata in un perenne inverno e lasciarvi trasportare da una storia abbastanza lineare.

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