• Gio. Giu 24th, 2021

Neméria: La seconda rivolta degli orchi – La recensione.

Premettiamo che è la mia prima recensione di un libro, quindi cercate di non essere troppo cattivi se per caso tralascerò qualche dettaglio.

La gentile autrice di questa libro, Sara Cremini, ci ha fatto avere una copia del suo primo racconto per poterla recensire. Dato il mio amore per il Fantasy e l’intrigante titolo del libro ho deciso che me ne sarei occupato io, e sono felice di averlo fatto.

Quindi posso dire senza problemi che il libro mi sia piaciuto molto, nonostante qualche piccola titubanza qua e là. Ma andiamo con ordine, prima parliamo del libro in sé, poi delle cose che non mi hanno convinto troppo.

La storia si presenta bene, lineare, di immediato impatto e senza troppi colpi di scena ma non è assolutamente un difetto, anzi è il suo più grande pregio. È una storia che se pur molto semplice ti intrattiene, ti mette la curiosità giusta per andare avanti (come ci si aspetta da un Fantasy) e soprattutto non è pretenziosa. Un Fantasy che mantiene tutti i suoi canoni, che ha una lore solida tutta da scoprire (ovviamente non tutto in questo racconto essendo un saga), un racconto che va da punto A a punto B senza perdersi in inutili fronzoli e senza cercare di apparire più di quello che è. Quindi una storia che convince, non annoia e veramente ben scritta.

Per quanto riguarda i personaggi e i loro rapporti interpersonali, invece, ho qualcosa anche di non lusinghiero da dire. Iniziamo con le parti negative: la fretta nello sviluppare i loro rapporti. Allora, posso capire che avendo un numero di pagine non particolarmente ampio abbiamo dovuto stringere in alcune parti, quindi comprendo il perché di questa scelta ma non riesco a farmela piacere, avrei voluto maggior tempo per sviluppare i legami, tanto fondamentali, fra i protagonisti. L’altra, ed ultima nota negativa per quanto mi riguarda, è stata la poca cura per il villain. Torniamo sempre allo stesso discorso, questi “errori” sono comunque funzionali allo svolgersi della storia, dato il numero ristretto di pagine a disposizione ciononostante avrei voluto un maggior focus sul cattivo di turno (apro una piccola parentesi: è ovvio che uno scrittore ha potere decisionale sulle pagine della sua opera, ma se comunque si è deciso per una stesura ti tale ampiezza è altresì normale aver riscontrato tali mancanze, quindi più che errori prendeteli come mio gusto personale).

Passando, invece ai pregi dei personaggi, figurano sicuramente la loro positività il loro voler fare sempre la cosa giusta, insomma essere dei cavalieri senza macchia e senza paura. Ti affezioni a loro, riesci comprendere il perché di determinate scelte piuttosto che altre, questo nonostante l’apparente normalità del loro agire, più quotidiano che sensazionalistico. Ma mi sono piaciuti tanto proprio per questo, l’assoluta normalità di Sara nell’approcciarsi ad un genere così inflazionato, e spesso deturpato dallo strafare degli autori, si riflette anche nei suoi personaggi. Questo non significa che siano banali o scontati, ma solamente semplici. Ed onestamente ci voleva un qualcosa di appagamento ma leggero in questo periodo.

Per quanto riguarda il libro in sé ho apprezzato molto le varie illustrazioni sparse per le pagine, in modo da vedere come l’autrice ha immaginato le sue razze.

Vorrei parlarvi di un ultimo punto, prima di dare il mio voto. Tenendo conto del target al quale è principalmente indirizzato questo libro, ho apprezzato veramente tanto il tema della diversità e di quanto una persona possa sentirsi spaventata o isolata ad essere completamente diversa da tutti gli altri, o ad avere qualcosa in meno degli altri e come questa possa portare a conseguenze nefaste ed una catena di odio infinita. Certo non è approfondita chissà quanto, ma meglio così. Proprio per questa sua “superficialità” (perdonatemi il termine, ma non sapevo come farmi capire altrimenti) arriva subito al lettore e lo invita di conseguenza a riflettere su determinate cose, specialmente se il lettore è un adolescente.

Insomma questo primo numero si è presentato come un ottimo punto di partenza per quella che si prospetta un’ottima saga Fantasy.

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Voto:7.5

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