• Gio. Giu 24th, 2021

La Taverna di Mezzanotte: la recensione.

La Taverna di Mezzanotte, è un Manga scritto e disegnato da Yaro Abe, e pubblicato da Bao Publishing nella sua etichetta Aiken, che pubblica fumetti provenienti dal paese del Sol Levante. Il volume contiene un insieme di storie brevi ambientate tutte in un ristorante, aperto da mezzanotte fino alle sette di mattina. Le vicende raccontate sono piccole storie che vedono protagonisti uomini normali con storie anch’esse piuttosto comuni.

tavola a colori tratta dalle prime tavole del manga.

Il volume quindi, riporta storie profondamente umane, le quali scatenano sentimenti e sensazioni genuine nel lettore, che a questo punto potrà immedesimarsi con facilità nelle storie all’interno del volume. I racconti del fumetto sono però anche legate da un elemento in comune: ognuno dei personaggi è profondamente collegato ad uno dei piatti che il proprietario del ristorante cucinerà per loro. Infatti non è difficile definire il cibo un vero e proprio co-protagonista delle storie in cui è presente, proprio perché il cibo, da uno dei personaggi scelto, spesso è in linea con vari aspetti del suo carattere. Un esempio è la storia di Tadao Komori, quindicesimo racconto, il quale condivide un rapporto unico con il cibo “protagonista” della sua storia: il Contorno per Sashimi. Difatti Tadao è un contorno, esattamente come il suo piatto, poiché il suo lavoro consiste nell’essere un comprimario nei film, ovvero il contorno (personaggio comprimario) della portata principale (il protagonista).

Alro grande pregio del volume è quello di descriverci nel dettaglio e rendere parte integrante della narrazione la città in cui è ambientato il volume. Stiamo ovviamente parlando di Tokyo, metropoli che durante gli orari notturni vede protagonisti personaggi facenti spesso parte di mondi lavorativi legati all’ambiente notturno invece che a quello mattutino. Vedremo quindi personaggi che “normalmente” non vedremmo in un locale aperto esclusivamente negli orari mattutini. Il fumetto mostra quindi una Tokyo forse meno “limpida”, ma comunque non meno umana di quello che effettivamente è.

tavola in b/n presa dal manga.

L’unico difetto che potrebbe infastidire il lettore è il tratto, molto semplice, ed intento a creare una serie di ambientazioni e personaggi che ti catturano più per la loro unica espressività, piuttosto che per il tratto pulito e perfetto nella ricostruzione anatomica delle persone. Stiamo parlando quindi di uno stile di disegno molto particolare che non a tutti (compreso il sottoscritto) potrebbe piacere.

in conclusione ci troviamo di fronte ad una delle opere più umane ed interessanti uscite quest’anno. Un volume consigliato a chiunque abbia voglia di un bel fumetto.

Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *