• Lun. Giu 21st, 2021

Dylan Dog Old Boy 2 e Color Festa 34- La recensione

Dylan Dog OldBoy 2

Eccoci con il secondo volume di Dylan Dog OldBoy. Nuova serie bimestrale di cui trovate la recensione del primo volume sempre sul nostro blog.
Due storie nel complesso carine per un totale di 190 pagine circa di storie.
La prima è intitolata Cuore Cattivo ed è scritta da Rita Porretto e Silvia Mericone, mentre i disegni sono del duo Valerio Piccioni e Maurizio Di Vincenzo.
La prima storia è nettamente superiore alla successiva: per quanto potente sia il finale, non riesce a suscitare il pathos che dovrebbe dare la storia, se fosse stata presentata un po’ meglio. Molto Horror l’indagatore dell’incubo, una storia splatter e intrigante fino all’ultima tavola dell’ultima pagina.


I disegni sono veramente dinamici e grazie al tratto netto e deciso si riesce entrare perfettamente nella storia e nelle sue trame.
Il secondo capitolo invece, pecca da ambo i lati, storia e disegni. Green World di Riccardo Secchi con i disegni di Paolo Bacilieri non riesce minimamente a toccare il lettore, lasciandolo distaccato fino all’ultimo. Si conclude sufficientemente bene ma non è abbastanza.
La storia è carina ma rimane appunto piatta per tutto il corso della lettura, giusto nel finale ci si interessa un po’ di più.

I disegni leggeri e non troppo coinvolgenti lasciano che chi legge la storia rimanga esterno ai fatti e freddo alla maggior parte delle tavole.
Un volume che consigliamo ai più affezionati a Dylan Dog, non certo a chi il personaggio lo legge sporadicamente.

Dylan Dog Color Fest 34

Con l’uscita di Dylan Dog Color Fest 34 ci troviamo ad una lettura caldamente consigliata. Un albo come sempre, diviso in tre storie inedite, questa volta dedicate tutte a Groucho da qui il nome dell’albo Groucho Secondo.
Le prime due storie sono veramente geniali e anche con un messaggio dietro veramente notevole. La terza è molto più scanzonata e leggera, ma non per questo è da considerarsi brutta anzi, una lettura leggera che conclude un albo veramente ottimo e che noi di Octonet consigliamo di recuperare.
La prima storia è La Fine di un Giono Qualunque, ai testi abbiamo Marco Rincione ed ai disegni incredibilmente suggestivi troviamo Giulio Rincione.


Questa è la storia più “concreta” e che più di tutte ci colpisce probabilmente. Non capiamo subito se il protagonista sia Groucho o lo stesso Dylan, dopo poche pagine però veniamo catapultati in una storia eccezionale dell’indagatore dell’incubo, che non possiamo non consigliarvi. La trama fila che è un piacere e riesce ad appassionare fino all’ultima vignetta. I disegni poi, sono così gotici e squadrati che riflettono perfettamente una storia così profonda e particolare.
La seconda storia invece è del grandioso Bevilacqua che disegna e scrive questa storia intitolata La Sindrome di Stencil.


Una storia più in stile Dylan Dog ma non per questo meno bella. Un’opera che ama l’arte e vuole toccare vari punti sociali in modo delicato e sottile nella maniera più efficace possibile. I disegni sono ben definiti, con colori accesi e vivi. La storia sembra partire più scanzonata date le gag abbastanza simpatiche che troviamo nelle prime pagine, successivamente però ci troviamo ad apprezzare un’altra storia, per niente scontata o infantile. Anche qui una storia che non possiamo proprio non consigliarvi.
La terza ed ultima storia è indubbiamente più leggera e molto più cartoonesca di quanto ci si possa aspettare. Testi e disegni sono di Enoch e il titolo che presenta quest’ultimo capitolo del volume si chiama Groucho oltre lo specchio.


Come già ribadito, questa storia è molto più leggera e fuori dalle righe, rispetto le precedenti. I disegni sono appunto come detto prima, molto più cartooneschi e con colori accesi, psichedelici in alcuni casi.
Ci troviamo davanti anche a battute e situazioni più spinte e politicamente scorrette, ma ci si diverte per queste poche pagine e si conclude l’albo con almeno un accenno di sorriso.
In conclusione questo albo è assolutamente promosso e quindi riuscito. Consigliamo tutti voi a recuperarlo in edicola per gustarvi un ottimo numero di Dylan Dog.

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