• Gio. Giu 24th, 2021

Vampires vs The Bronx è una comedy horror diretta da Osmany Rodriguez e distribuita da Netflix ad inaugurare il mese che porterà alla festività di Halloween. Il film inizia nel Bronx dove ci sono dei nuovi imprenditori che poco alla volta stanno acquistando tutte le piccole realtà del quartiere pubblicizzando la loro venuta come un miglioramento di uno dei quartieri più malfamati di New York. Un ragazzino che si fa chiamare “Il Sindaco” non ci sta e indice una festa con raccolta fondi per salvare la vera natura del luogo dov’è cresciuto e tutti i piccoli imprenditori che ne fanno parte. La trama della pellicola sostanzialmente è questa se non fosse che la società edile si chiama Murnau ed è gestita da vampiri dando così inizio alla pioggia di cliché e citazioni casuali sul genere. Da Blade all’acqua santa, dai paletti di legno alle ostie, tutto va nel modo più scontato possibile e senza creare un minimo di interesse intorno alla storia.

Il regista riesce a mettere insieme un ammasso informe che parte da Stranger Things passa per i b-movie e sfocia nel film sociale senza però mai riuscire a centrare il punto della situazione, tutto scorre apatico e senza creare un minimo di interesse,  di tensione, o di divertimento.

Ora però analizziamo nello specifico partendo dai ragazzini che si ritrovano immischiati in situazioni paranormali, situazione tanto amata da Netflix ma che ora sta diventando quantomeno monotona e fastidiosa. Questo espediente dovrebbe donare emozioni forti ad una pellicola con tinte horror ma invece riesce solo a banalizzare dei soggetti che vanno dal “ragazzino socialmente impegnato” al “nerd che conosce tutto suo vampiri” al “ragazzino che rischia di finire in giri loschi”. I personaggi in questione sono talmente stereotipati da risultare fastidiosi e antipatici.

La pellicola sembra avere delle pretese da b-movie, a partire dai titoli di testa, ma anche in questo fallisce a mio parere miseramente. Il sangue manca, l’umorismo manca, il trash manca, nulla è al posto giusto e sembra semplicemente si stia guardando un pessimo prodotto televisivo anni ’90. Per quanto riguarda il sociale anche qui ci ritroviamo a vedere solo superficialmente il problema delle grandi multinazionali che succhiano il sangue (in questo caso letteralmente) delle piccole realtà di quartiere e tutto va avanti senza crearci nessun tipo di empatia verso i negozianti o gli abitanti del Bronx. Un titolo così forte come Vampires VS The Bronx avrebbe potuto presagire una vera e propria battaglia per il quartiere che si risolve con una scaramuccia tra i ragazzini e i vampiri.

Le citazioni inutili a livello di scrittura si riversano anche nella regia che mostra scene con luci che vanno dal rosso al verde, colori amati dai grandi del cinema del passato, senza una reale motivazione, messi lì solo perché va di moda. Netflix ancora una volta ci confeziona male una bella idea che poteva essere sfruttata con maggiore cura e dedizione, un vero peccato per prodotti che partono con ottimi presupposti e vengono poi sviluppati in maniera svogliata. In conclusione avrei preferito iniziare l’avvento della mia festività preferita con un titolo sicuramente migliore di questo che sono sicuro finirà presto nello scantinato dei miei ricordi sbiaditi.

Francesco Foschini

Amante di cinema sin dalla prima adolescenza cerco sempre film che mi diano emozioni forti e mi facciano sentire vivo. Canto anche nella band posthardcore I MAIALI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *