• Sab. Giu 19th, 2021

Truth Seeker – La recensione

Bentornati lettori di Octonet! Oggi andremo a parlare di Truth Seeker, una Serie TV di Amazon Video, che noi del blog ringraziamo per averci permesso di vederla in anteprima.
Alla direzione troviamo Jim Field Smith, che in passato ha già diretto una miniserie comedy-thriller per la BBC two dal nome “The Wrong Mans”. La serie ha come protagonista Gus, un uomo inglese di 47 anni che si occupa di installare reti a banda larga insieme al suo aiutante Elton.
Entrambi considerano questo lavoro come “il lavoro più noioso del mondo”, ma Gus lo utilizza per avere accesso alle case più antiche e infestate del Regno Unito.
Perché è interessato a questo tipo di case? È presto detto, Gus infatti è titolare di un canale YouTube, Truth Seeker per l’appunto, dove tratta di esperienze ed eventi paranormali.
Nelle quattro puntate che abbiamo visionato ha a che fare ogni volta con un caso diverso, ma che riesce sempre a risolvere in modo ottimale.

Passiamo al Cast:
Il protagonista, Gus è interpretato da Nick Frost, che alcuni di voi ricordano di aver visto in “Into the Badlands”, “Galavant” e “Biancaneve e il Cacciatore”.
Il suo aiutante Elton John invece è interpretato da Samson Kayo.
Malcom McDowell veste invece la parte del padre di Gus, Richard, un anziano signore alle prese con la tecnologia moderna ma che sfortunatamente ha pochi risultati positivi. Lui, celebre attore inglese, lo avrete certamente visto in pellicole come “Jack lo Squartatore” (1997), “Codice Genesi” (2010) e “Halloween – The Beginning” (2007).
L’ultimo personaggio che presentiamo è Dave, il capo di Gus. È un tipo molto particolare, a tratti svampito e a tratti sospetto. A dargli un volto è Simon Pegg, conosciuto per l’ultima trilogia di “Star Wars”, dove interpreta Unkar Plutt, mercante di rifiuti di Jakku. È anche in film del calibro di “Mission: Impossible III” (2006) e “Ready Player One” (2018).

Come genere possiamo annoverare questa Serie TV come una Horror-Comedy, anche se non siamo pienamente d’accordo, poiché se è vero che ci sono momenti che creano effettivamente ansia, dall’altra le battute che la classificherebbero come commedia sono veramente scarse. Probabilmente è un English humor molto sottile, che noi italiani possiamo trovare difficoltà a cogliere. C’è anche da dire che noi abbiamo potuto vedere le puntate in lingua originale e non sappiamo come saranno restituiti i dialoghi in Italiano.
Per quanto riguarda la parte horror ci sono diversi momenti che creano la giusta tensione, come abbiamo già anticipato, ma anche dei piccoli jump scare che creano quell’ambientazione horror senza esagerare, aumentando la fruibilità anche da parte di coloro che non sono amanti del genere.

Concludiamo questa recensione consigliandone assolutamente la visione, e personalmente (ndr Federica), penso che me la guarderò tutta d’un fiato non appena uscirà il 30 ottobre.

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