• Ven. Giu 18th, 2021

Shackleton – Ai confini del mondo – La recensione

Shackelton – Ai confini del mondo è un fumetto sceneggiato da Jacques Malaterre, Jean-François Henry e Hervé Richez ed è disegnato da Olivier Fraiser, che si occupa anche della colorazione. In Italia è edita da ReNoir comics.

La storia ha inizio nella Georgia del Sud, il 5 dicembre 1914. La nave Endurance salpò con a bordo ventisette uomini guidati dal comandante ed esploratore Ernest Shackleton; l’obiettivo della spedizione era quello di attraversare l’Antartide da un capo all’altro, passando per il Polo Sud. Nel gennaio del 1915, l’imbarcazione rimase bloccata nel pack e Shackleton suppose che i movimenti della banchisa avrebbero creato una breccia nel ghiaccio, in modo tale da liberare la nave. Ma non fu così. Con risorse limitate e nessun mezzo di comunicazione, l’intero equipaggio riuscì a sopravvivere?

“Fortitudine vincimus” , cioè “Vinceremo con la perseveranza” era il motto del comandante Shackleton ed infatti leggendo questa storia ci si accorgerà che la tenacia non è certo una qualità che mancava all’equipaggio della Endurance.

Bisogna sottolineare che le vicende narrate in questo volume, descrivono quello che successe davvero durante quell’esplorazione. Non si può rimanere indifferenti nello scoprire a cosa andarono incontro dopo l’abbandono forzato della nave. Immaginate com’è resistere a temperature di 50 gradi sotto lo zero, soffrire la fame, sopportare il dolore provocato dalle piaghe; dovettero improvvisare ed adattarsi ad ogni situazione estrema, rischiando più di una volta di perdere il lume della ragione.

Quando l’equipaggio lascia la banchisa per raggiungere un’isola con le scialuppe, gli uomini vengono sballottati tra le onde e nel frattempo sono congelati, inzuppati e privi di sonno fino ad arrivare anche a 108 ore di fatica continua. Il lettore proverà quasi freddo a vedere certe scene e non potrà non essere preoccupato per le sorti di quei ventotto esploratori.

Shackleton è forse il personaggio che spicca maggiormente, perché? Se all’inizio era determinato a portare a termine l’obiettivo della spedizione, dopo è ostinato nel voler salvare tutti i suoi uomini, nessun escluso. Il comandante per tutti i suoi sforzi e sacrifici, riuscì a guadagnarsi la fiducia ed il rispetto del suo equipaggio che a volte aveva avuto dei tentennamenti sulle sue capacità e sulla sua leadership.

I bei disegni di Fraiser sono semplici, ma rendono molto durante le scene di difficoltà. L’unica pecca forse è data dai volti dei personaggi, a volte ci si può confondere perché si somigliano in quanto sono vestiti uguali e tutti hanno la barba, ma questo è ovviamente giustificato.

Il volume poi comprende l’introduzione dell’alpinista Marco Confortola , le fotografie reali della spedizione che ritraggono sia gli uomini dell’equipaggio che la nave, un approfondimento sul comandante e sull’esplorazione oltre ad una mappa raffigurante il tragitto fatto da Shackleton ed i suoi uomini.

Concludendo, è un ottimo graphic novel per conoscere la storia della spedizione Endurance e comprendere tutte le difficoltà affrontate dall’equipaggio. E se volete sapere se si salvarono tutti, non dovete far altro che godervi questa lettura.

Il volume, in edizione cartonata, si compone di 120 pagine a colori in formato 17×24. È in vendita al prezzo di 19,90 euro

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