• Sab. Set 18th, 2021

Mask’D The Divine Children-fra oriente e occidente

Questa volta vi porto un fumetto tutto italiano, ma che strizza terribilmente l’occhio alle produzioni giapponesi, e lo fa magnificamente.

Prima che ve lo chiediate, no, non è un euro-manga (onestamente non sono un grande fan di questa corrente). Semplicemente richiama molto l’oriente come stile di narrazione, ma rimane un fumetto occidentale in tutto e per tutto.

Fatta la piccola premessa, riassumiamo per sommi capi la trama del volume: Un ragazzino di nome Tian, si ritrova a lavorare nel negozio del padre una sera, ad un certo punto nota un uomo sospetto entrare dopo una serie di scambi verbali fra i due, un semi-ninja con la maschera di una volpe entra rompendo la vetrata del negozio. Il semi-ninja e l’uomo sospetto ingaggiano una lotta, mentre Tian assiste incredulo a tutto. Per un caso del destino, il giovane protagonista, si ritroverà legato ad una potente maschera e verrà catapultato in mondo completamente nuovo e pieno di peripezie.

Ed anche il riassunto, molto riassuntivo (scusate il gioco di parole), è stato fatto. Detta così sembra un storia trita e ritrita, di base potrei anche essere d’accordo con questa idea, ma è il come viene raccontata che la rende molto appetibile per un lettore.

Ma ora vi spiego tutto, vi spiegherò perché mi è piaciuto così tanto.

Per la storia e la sceneggiatura troviamo Fiore Manni e Michele Monteleone. Non avevo mai letto nulla scritto da loro, ma sono rimasto piacevolmente colpito da questo lavoro. La storia è scorrevole e bene scritta, non ti annoia ed anzi finisci il volume che nemmeno ti accorgi del tempo trascorso. Salta subito agli occhi del lettore, specialmente se è una apposionato di mitologia o di manga, l’enorme richiamo alla mitologia asiatica ed anche ad alcuni capi saldi degli shounen, senza tralasciare alcuni accenni ad altre mitologie o folklore come quella africana (mi permetto anche di azzardare un ipotesi: essendo questo il primo numero, credo proprio che avremo tanti altri riferimenti a diverse culture mitiche mondiali). Il tutto viene inserito in contesto molto moderno e guivanile, dove vengono integrate bene tradizione e modernità, soprattutto dal punto di vista del protagonista e dei suoi amici. Una sceneggiatura che accompagna egregiamente la storia, con un ottimo uso dei dialoghi.

Un lavoro meraviglioso sulla caratterizzazione dei personaggi. Partendo dai protagonisti abbiamo: Tian, Melody, e Nikolaj tutti e tre della stessa età, ma con un maniera totalmente diversa di approcciarsi alla vita e al loro ruolo di custodi della maschere. La cosa che più risalta, però, sono i dubbi che i portano dentro per una serie di motivi legati al loro essere o alla l’ora famiglia (non vi dirò quali per evitare pesanti spoiler) che rendono perfettamente complementari l’uno all’altro. Non abbiamo un calo neppure sui villain o i personaggi secondari, tutti hanno il loro carattere ben definito e il ruolo bene specifico.

Ai disegni troviamo Ilaria Catalani, idem per quanto detto sopra è il suo primo lavoro che ho tra le mani, ed esattamente come prima sono rimasto molto soddisfatto di quello che ho visto. Un tratto veramente bello, pulito e accurato, perfetto per il tipo di racconto che andiamo a leggere e che grazie a lei prende vita. Una cura molto spiccata per le amministrazioni e per i volti degli dei (anzi di un solo Dio). Menzione d’obbligo anche per i colori di Claudia Giuliani, che rendono tutto più omogeneo ed armonioso.

Arrivando alle solite conclusioni, dal mio punto di vista è un volume che vale la pena avere nella propria collezione. Lo consiglio quindi a tutti coloro che vogliano leggere un ottimo fumetto.

Prima del voto vi ricordo che questo volume è edito in Italia da Edizioni Star comics, al prezzo di 14€

Voto:8.5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *