• Gio. Giu 24th, 2021

Vivere mille vite-Storia familiare dei videogiochi

Posted by MARTINA FRATTINI on OTTOBRE 30, 2020

In questo libro verremo accompagnati a braccetto in un mondo che ormai da anni ed anni fa parte del quotidiano di tantissime persone, quel mondo videoludico che da sempre è motivo di diatribe culturali, a volte di vessazioni riguardanti la troppa violenza contenuta all’interno di essi e da non sottovalutare: la questione dell’isolamento sociale che spesso viene associato all’utilizzo continuo dei videogiochi. L’autore stesso scrive “i videogiochi, nonostante numeri da capogiro e pubblico in crescita, rappresentano una paradossale ‘grande nicchia’ del mainstream che ancora in troppi guardano con sospetto”. Del resto sapendo quanto sia variegato il pubblico che si può avvicinare al suo scritto lo introduce in maniera semplice e schematica aiutando il lettore a capire in che modo vuole approcciarsi ad esso e, come in un gioco openworld, sarà possibile seguire tanti differenti percorsi, come tante sono le esperienze videoludiche possibili. Vi lascio qui sotto i suoi consigli:

Vanilla
Vi leggete tutto il libro dal primo all’ultimo capitolo.

Retrogamer
Iniziate con il capitolo Super Mario è come i jeans, poi passate a L’Amiga,
l’universo e tutto quanto, dunque Bestiario da sala giochi, Doom è come uno
squalo e Non avrai altro dio all’infuori di te, poi il primo fondante capitolo
Una via di fuga, seguito da Sposarsi un giorno in World of Warcraft, Quella
notte a GTA, il capito su PES Viva il Mito, e infine quelli che restano in
un ordine a piacere.

Genitori di giocatori
Partite dal capitolo dedicato a Fortnite e Minecraft (intitolato E il vecchio,
alla fine, sei tu), poi Dai LAN Party agli stadi, Super Mario è come i jeans,
il capitolo sui God Games Non avrai altro dio all’infuori di te e infine
Gioco cammina con me, sui walking simulator. Passate poi al primo capitolo, Una via di fuga, per conoscere meglio la preistoria, e poi L’Amiga,
l’universo e tutto quanto, Bestiario da sala giochi, Doom è come uno squalo,
Viva il Mito, Quella notte a GTA e Sposarsi un giorno in World of Warcraft.

Hardcore gamer
Prima si va a Doom è come uno squalo, seguito da Dai LAN Party agli stadi,
poi subito dritti a Bestiario da sala giochi, Quella notte a GTA, Viva il Mito,
Una via di fuga, Super Mario è come i jeans, Sposarsi un giorno in World of
Warcraft, E il vecchio, alla fine, sei tu, Non avrai altro dio all’infuori di te e
Gioco cammina con me, chiudendo in bellezza con L’Amiga, l’universo e
tutto quanto.

Amanti del multiplayer
In rapida sequenza: Dai LAN Party agli stadi, Sposarsi un giorno in World
of Warcraft, Doom è come uno squalo, Bestiario da sala giochi; poi rallentando, un po’ di storia con Una via di fuga e L’Amiga, l’universo e tutto
quanto. Gli altri capitoli nell’ordine che preferite.

Cacciatori di emozioni personali
Non avrai altro dio all’infuori di te; Gioco cammina con me; Quella notte a
GTA; Viva il Mito; Bestiario da sala giochi; L’Amiga, l’universo e tutto quan￾to; Una via di fuga; Doom è come uno squalo; Sposarsi un giorno in World of
Warcraft; Super Mario è come i jeans; E il vecchio, alla fine, sei tu; Dai LAN
Party agli stadi.


In questo libro ci si può piacevolmente avvicinare al mondo dei videogiochi tramite una narrazione divertente, curata e personale, piena di aneddoti dello stesso autore che ad esempio ricorda la prima console che il padre ha portato in casa quando lui ancora doveva nascere, l’Atari 2600, e di come sia sempre stata lì ad aspettarlo durante la sua crescita per poter iniziare a giocare con il padre, catapultandosi in un mondo di fantasia a volte popolato da vichinghi, a volte da vampiri, altre volte da zombie, soldati, guerrieri, elfi, idraulici e via dicendo.

La prima metà è quasi un volume enciclopedico con termini più specifici e nozioni sconosciute anche a me, il tutto riportato con rigorosa precisione. Proseguendo nella lettura invece mi sono imbattuta in alcune pagine più toccanti e piene di emozione , in cui l’autore si racconta e ci fa capire quanto possa essere utile il giusto videogioco nel momento sbagliato della nostra vita, chi non ha mai avuto un momento no nella propria? E chi non si è mai rifugiato nei videogiochi, in un buon libro, nelle serie tv? Tutti abbiamo momenti difficili da affrontare. Tutti prima o poi ci troviamo di fronte alle sofferenze della vita, al lutto, ad una separazione forzata, anni da lasciarsi alle spalle, esperienze che ci fanno soffrire ma con cui allo stesso tempo dobbiamo convivere. È successo anche a me, io mi sono rifugiata nelle serie tv con la piacevole sensazione di vivere un altra vita lasciando indietro le sofferenze reali. Tuffarsi in un videogioco è proprio questo.

Scorrendo i vari capitoli, invece, ho trovato una spiegazione interessante sul perché spesso e volentieri giochi come Fortnite vengono criticati dai nerd più appassionati e perché invece è così amato dai più giovani, la spiegazione è che tanti di noi sono troppo vecchi, ormai siamo i classici boomer a cui in effetti piacciono sempre gli stessi giochi di 20 anni fa ma migliorati invece non riesciamo a capire quelli nuovi avendo essi nuove dinamiche, nuove metafore e nuovi modi di utilizzo.

In conclusione Vivere mille vite. Storia familiare dei videogiochi è una spudorata dichiarazione d’amore verso tutto ciò che è il mondo videoludico e prova a spiegarlo a diverse categorie di persone: a chi già ne sa una più del diavolo, a chi ne capisce poco di videogiochi, a quei genitori che timidamente vogliono provare ad avvicinarsi al mondo che tanto appassiona i propri figli e anche a chi non lo comprende…semplicemente per provare a farlo. Tutto questo in 280 pagine da divorare tutte in un colpo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *