• Dom. Set 26th, 2021

Dreamy night – Tales of Gods

Salve a tutti lettori di Octonet!

Oggi vi presentiamo la recensione del primo libro della saga frutto della fantasia di una giovane scrittrice: Eleonora Bottari.

Come tipologia la saga si inserisce nel Fantasy di Azione, e come già anticipato, questo è solo il primo capitolo di una serie che andrà a comprendere diversi volumi, ma andiamo subito a scoprirne la trama.

Trama: L’universo, per proseguire nella sua esistenza, ha bisogno di essere mantenuto in equilibrio. Virgo, il creatore di ogni cosa, conosce fin troppo bene questa regola; ma nell’ossessione di rispettarla assisterà al decadimento di ogni realtà che sia mai stata realizzata. Nessun prezzo è troppo alto da pagare per proteggere la sua creazione, ma l’universo non è d’accordo; e si prepara a sfaldarsi. E, forse, a non riunirsi mai più.

Il libro si apre con una Battaglia abbastanza cruenta, dove personalmente ho capito poco di quello che stava succedendo, ma nel capitolo successivo la narrazione parte dall’inizio, con la creazione di veri e propri Universi, quindi possiamo renderci conto del fatto che tutto sarà più chiaro man mano che andremo avanti con la lettura. Ho molto apprezzato questo stratagemma poiché aumenta l’attenzione e la curiosità nel lettore.

Virgo è un Unicorno che, grazie ad alcune gocce che trasudano dalla punta del suo corno, riesce a creare degli Universi.

Universi sì, perché ad essere creati sono due, ed entrambi vengono popolati da due gruppi di Deità che riprendono la Tradizione Romana nel primo caso e la Tradizione Egizia nel secondo.

Solo gli dei del secondo universo sono a conoscenza dell’esistenza di una precedente creazione, ma a entrambi i gruppi viene fatto fare un Giuramento: Non procreare tra di loro per evitare che esistano esseri troppo potenti. Che sia per paura che diventino più potenti di Virgo il creatore? Chissà..

Passiamo alle nostre Impressioni:

Riteniamo che il libro sia adatto a un pubblico molto giovane, sicuramente al di sotto dei 18/20 anni, non per le tematiche affrontate che possono essere interessanti per tutti, ma per la metodologia con cui sono trattate, non adeguata al modo di pensare e di leggere di una persona già adulta.

In alcuni momenti la lettura risulta senza dubbio lenta e poco scorrevole, a causa dei molti dialoghi spesso ripetitivi che tendono a togliere dinamicità, facendo diminuire l’attenzione del lettore anche nei confronti di fatti che sono molto importanti ai fini della trama. Ad appesantire il tutto abbiamo anche la ripetizione di colori e di alcune formule narrative che vanno ad arricchire di particolari non necessari la descrizione di luoghi e persone.

Per quanto riguarda la trama ci ricorda un po’ Le Cronache di Narnia, nello specifico il primo libro “Il Nipote del Mago” a cui sembra essersi ispirata l’autrice, poiché la creazione da parte di Virgo insieme ad altri particolari sembrano ricalcare in diversi punti i comportamenti di Aslan.

Concludiamo dicendo che è un libro apprezzabile da parte di un pubblico adolescenziale, e speriamo che andando avanti con la pubblicazione di nuovi volumi l’autrice riesca a prendere più confidenza con la penna e riesca a rendere la lettura più fluida.

Voto: 5 con la possibilità di fare molto meglio nei volumi a seguire.

Ciao a tutti e alla prossima!

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