• Sab. Set 18th, 2021

The Gentlemen è una pellicola uscita in esclusiva su Amazon Prime Video, che vede il ritorno di Guy Ritchie ai suoi amati gangster. Il film ha un cast da leccarsi i baffi che comprende, tra gli altri, la partecipazione di Matthew McConaughey, Hugh Grant, Charlie Hunnam ed un Colin Farrell sugli scudi.

La trama si sviluppa in Inghilterra, dove un magnate americano della marijuana si trova a dover fronteggiare molti personaggi invidiosi del suo impero, per potersi poi ritirare dalle scene con l’amata moglie. Il tutto viene narrato al braccio destro del magnate da un giornalista della stampa scandalistica, facendo un lungo recap di tutte le vicende accadute fino a quel momento, per poi ritrovarci nel presente con i nuovi sviluppi che accadono in tempo reale.

Il racconto, con i suoi dovuti flashback, è una propria e vera sceneggiatura nella sceneggiatura, una trovata quasi “metacinematografica” che ci porta spesso a vedere una realtà distorta che infittisce la trama e rende più esplosivi i successivi colpi di scena. La malavita ci viene mostrata tutta, dalla mafia cinese ai ragazzi afflitti dalla tossicodipendenza nei sobborghi londinesi, dalle piantagioni illegali di marijuana fino allo spaccio dell’eroina, e tutto riesce ad incontrarsi nella voglia di accaparrarsi “la fetta più grossa”, che sia con le buone o con le cattive maniere.

La pellicola diverte e sembra ripercorrere i fasti dell’inizio della carriera del regista inglese, con un montaggio veloce, a tratti schizofrenico che però non diventa mai confusionario, e la sua solita regia volta ad esaltare ancora di più lo spirito sopra le righe della sua storia e dei suoi personaggi. Dopo Sherlock Holmes, il fallimento di King Arthur e l’apparizione Disney con Aladin, il nostro Guy Ritchie sembra quasi imporsi però questo ritorno alle origini e quindi manca di quelle immagini potenti e significative, di quei momenti che fanno parte del cinema di genere e del cinema pulp, con frasi o aneddoti che verranno poi raccontati o citati per mesi, anni, decenni dal pubblico. Manca forse di quella genuina ispirazione che l’ha portato a mostrarci cardini della cultura pop come Lock & Stock e The Snatch, con scelte che a volte sembrano forzate e non una naturale esecuzione del folle piano del regista.

In conclusione, direi che The Gentleman va visto e che difficilmente Guy Ritchie riuscirà mai ad annoiarci, che gli attori riescono a tenerci con gli occhi aperti su ciò che stiamo vedendo ma che questa “operazione nostalgia” va ad aumentare la sua videografia senza aggiungere nulla di più che un buon film che sa intrattenere.

Francesco Foschini

Amante di cinema sin dalla prima adolescenza cerco sempre film che mi diano emozioni forti e mi facciano sentire vivo. Canto anche nella band posthardcore I MAIALI.

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