• Mar. Set 21st, 2021

Jack atto I: La Città Celata

Salve a tutti e bentornati lettori di Octonet!

Oggi ci troviamo davanti alla recensione di Jack atto I: La città celata.

Buona lettura!

Questo libro è la terza opera originale di Simon Schiele, giovane scrittore di 23 anni torinese. Studia Sociologia e gestisce una pagina Instagram dove si tiene in contatto con i suoi lettori. Ha pubblicato “Anna” nel 2018 sotto casa Viola Editrice e “L’irriducibile inconciliabilità dell’essere” nel 2019. Entrambi i volumi come questo che andremo a recensire sono disponibili su Amazon.

Come genere ci ritroviamo nel fantasy, ma con molti dettagli che allo stesso tempo lo rendono molto reale e vicino alle vicende di tutti noi.

Trama:

In un mondo fantastico macchiato da problemi fin troppo reali, due giovani guerrieri combattono per crearsi un futuro. Jack, la spada, incatenato a un sogno di vendetta, Night, l’arco, in cerca di una famiglia. La loro vita cambierà quando arriveranno ad Adzul, la città celata, un’oasi di pace e serenità che tuttavia nasconde un grande segreto. Lì incontreranno il leale Cabil, la bella Judith, il sovrano Reginald, la Meranice e ammireranno la magia del Campo Lunare: sarà il posto adatto a loro? Com’è legato il segreto della città al loro passato? Una favola adulta ricca di umanità, un dark fantasy italiano che ridefinisce i canoni del genere. Violenza, razzismo, abusi sulle donne. Amicizia, amore, fratellanza. Questo è Jäck atto I: la città celata.

Il nostro protagonista, Jack Lightning è orfano da ormai molto tempo, e tutto ciò che gli resta della sua famiglia è Whitemirror, una spada che ci ricorda un po’ il martello di Thor, poiché arriva dal suo padrone se la si chiama.

Nel suo percorso verso la vendetta contro L’ombra nera incontrerà molti personaggi, alcuni dei quali lo accompagneranno chi per più, chi per meno tempo, e tra questi troviamo soprattutto Night, un ragazzino dolce e sensibile ma molto abile con arco e frecce.

Tra gli altri personaggi abbiamo Cabil, un ex schiavo, Judith, che incarna la violenza sulle donne e Reginald, regnante spietato ma allo stesso tempo adorato da tutti.

La trama è interessante, anche se purtroppo la lettura non scorre in maniera molto fluida, a causa di alcuni dialoghi e passaggi che rendono quest’ultima un po’ più lenta. Tendono infatti a far sì che la comprensione della storia non sia sempre cristallina e questo va a minare la sintonia che in genere si cerca di creare tra il lettore e i personaggi.

In tutto questo un plauso va assolutamente alla capacità di creare e descrivere la città e il mondo in cui la storia prende forma, in quanto le descrizioni sono piene di dettagli, che a momenti ti fanno dimenticare di essere in un mondo fittizio e non in quello reale.

Concludiamo la recensione dando come voto un 6.5, soprattutto grazie alla splendida ambientazione che ci ha regalato.

E voi cosa ne pensate?

Fatecelo sapere e a presto!

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