• Mar. Set 21st, 2021

PSI-Lords Libro Uno: La Recensione

Sapete bene che ultimamente ci stiamo avvicinando molto all’Universo Valiant, soprattutto perché secondo noi qui in Italia non ha la giusta considerazione. Fra i vari titoli che offre questa casa, la cui distribuzione in Italia avviene per mano di Edizioni Star Comics, uno mi ha particolarmente incuriosito: Psi-Lords.

Qui in Italia al momento abbiamo solo il primo libro, che racchiude però i primi 4 numeri americani per cui non è una recensione sull’interezza della run, bensì sul primo mini arco narrativo. Fatte le giuste premesse, possiamo iniziare.

Alla storia troviamo Fred Van Lente, autore già famoso per aver lavorato insieme a Greg Pak su Incredibile Hercules, ed altri progetti per la Marvel quali: Marvel Zombies 3 e 4, X-Men Noir e la creazione del nuovo Power Man. Uno scrittore di tutto rispetto, con un stile molto introspettivo che si fa sentire parecchio in questo primo arco narrativo. La storia si apre con un “colpo di scena”, il lettore è immediatamente catapultato e nel contesto in cui si stanno svolgendo le vicende, non sapendo bene cosa aspettarsi, ma è proprio questa la particolarità. Il punto forte, a mio avviso, delle vicende che ci vengono narrate è proprio questa solida costruzione, che “stordisce” ma allo stesso tempo incuriosisce il lettore, col risultato di non avere mai punti morti o momenti che non servono alla trama generale, anche se magari lo si capisce un po’ più tardi. Insomma, riesce a farti stare incollato alle pagine.

Il lavoro migliore, però, è quello sui personaggi, anche in soli 4 fumetti. Nonostante questi ci vengano presentati proprio nel primo numero, quindi non siamo davanti al proseguimento di storie antecedenti, riescono ad avere un’evoluzione non da poco sia individualmente, sia come gruppo. Passano dall’essere degli sconosciuti ad una vera e propria famiglia (ovviamente c’è un perché, ma non non voglio fare spoiler). Passano dall’essere nessuno ad elevarsi a Divinità. Ho apprezzato veramente tanto questa attenzione sul percorso dei personaggi fin da subito, speriamo continui su questa strada anche nel resto della run.

Un fumetto, come sappiamo tutti, si compone anche di un parte grafica, veramente eccelsa in questo caso.

Ai disegni troviamo Renato Guedes, disegnatore che abbiamo potuto già apprezzare in alcune storie del 2016 su Superman e su Wolverine, qualche anno prima anche su Secret Avengers (2012) e Superman Mon-el (2010) invece quest’anno lo abbiamo visto su DCeased: Hope At World’s End. Ammetto di non aver mai dato troppo credito a questo disegnatore negli anni scorsi, non perché non fosse bravo, ma probabilmente perché io non riuscivo a cogliere determinate sfaccettature del suo tratto, e aggiungerei purtroppo. In PSI-Lord ho letteralmente adorato il suo stile dettagliato ma pulito e con una grande cura per i volti (sembravano quasi una fotografia), non tralasciando nessuna piccolezza. È riuscito a rendere bene anche lo sfondo e i luoghi dove si svolgono le vicende. Finché siamo dentro degli edifici e/o astronavi magari può sembrare facile, ma nello spazio aperto non mostra il minimo segno di cedimento. Piccola Focus sul colore, specialmente in una storia cosmica come questa, lo trovo fondamentalmente… Nulla da dire, rende perfettamente l’idea di Cosmo.

Per concludere posso dire senza dubbio che consiglio questa fumetto a tutti gli amanti delle storie cosmiche, ma anche coloro che ci si vogliono approcciare per la prima volta.

Voto: 7+

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