• Gio. Set 23rd, 2021

Le Cronache di Eternal Warrior: Libro 1- La recensione

Torniamo a parlare di universo Valiant (preparativi, lo vedrete spesso d’ora in avanti),con Eternal Warrior un personaggio che attraverso il tempo e combatte ormai da millenni, potrà mai non avete tante cose da raccontare? Andiamo a scoprirlo insieme.

Faccio subito una grossa precisazione NON È UN FUMETTO PERFETTO, ANZI! Non spicca in maniera particolare in nessun aspetto, ma riesce comunque ad intrattenere con una buona dose d’azione e una storia scritta bene.

Ovviamente questo è un primo volume, so per certo che manca ancora molto della storia Pak su questo personaggio e la possibilità che la narrazione si evolva man mano non è assolutamente da escludere. Al momento, però, questo è quello che penso… una storia buona ma senza meriti particolari.

Ai testi troviamo Greg Pak, ve lo ricorderete sicuramente per il suo lavoro su Hulk (Planet Hulk, ad oggi, è una delle saghe migliori sul verdone), dove ha sicuramente dato uno aspetto al gigante di giada. Qui lo troviamo alle prese con uno storico personaggio del Valiant Universe, un personaggio non semplice da gestire data la mole di esperienze fatte lungo tutta la sua fin troppo lunga vita, tuttavia riesce a scrivere e sceneggiare una storia convincente, ricca d’azione, con la giusta dose di mistero ma fin troppo semplice e lineare. Non travisate, la storia è buona, ma difetta di una costruzione un pochino più articolata, ed è troppo incentrata sul combattimento nudo e crudo invece di analizzare un minimo di più la complessità del personaggio.

A lavoro sui disegni di questo primo volume abbiamo ben tre artisti: Trevor Hairsine DcEased e X-Men deadly genesis), Clayton Crain Carnage U.S.A. e Ghost Rider), Diego Bernard ( Generation Zero, X-O Manowar, Unity). Devo essere onesto, sono tre artisti veramente bravi ed hanno messo tutto nel disegnare questo volume, e si vede. Un bellissimo tratto, ottima cura dei dettagli in special modo per le fisionomie e le origini dei protagonisti (sono antichi abitanti della Mesopotamia). Bella la dinamicità dei combattimenti e l’uso delle prospettive, insomma un reparto grafico veramente di livello.

Vorrei spezzare una lancia anche sui coloristi Bryan Reber e Guy Major, sapiente uso delle tonalità (soprattutto per quanto riguarda la pelle dei personaggi) e nel colorare gli sfondi.

In sostanza un prodotto ben confezionato, con la giusta dose d’azione ed una storia tutto sommato scritta bene, con la speranza che possa evolversi in maniera più profonda andando avanti, mi sento di conaigliarlo a tutti coloro desiderano una lettura poco impegnativa ma disegnata benissimo e piacevole.

Voto:6.5

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