• Lun. Giu 14th, 2021

Aristophania 1. Il segreto di Azur – Recensione

Voliamo in Francia stavolta, per una Graphic Novel, interessante ma anche un po’ mhe.

Non mi fraintendete, è una bella storia, disegnata molto bene, ma in alcuni punti si perde troppo in cose inutili. Vado a spiegarmi meglio.

Storia e sceneggiatura sono affidati a Xavier Dorrison, già famoso per aver relazioni diverse Graphic Novel in Francia molto apprezzata dal pubblico, e la sua esperienza si sente anche in questo lavoro. La storia è ben scritta, per nulla noiosa ma a tratti dispersiva, quasi a voler “allungare il brodo” anche senza un vero motivo perché la narrazione si regge benissimo sulle proprie gambe. Diciamo che, in alcuni punti, si fosse optato per una sinterizzazione del concetto senza troppi spiegoni sarebbe stato meglio. Di contro, però, abbiamo una meticolosa attenzione per le situazioni sociali di quegli anni in Francia (siamo nel 1909), quali la povertà che dilaga in vari sobborghi, soprattutto parigini, e l’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine. “Piccole chicche” come diciamo qui a Roma, che però arricchiscono molto la narrazione.

Molto bella anche la caratterizzazione dei personaggi, dai protagonisti ai personaggi di contorno, tutti hanno uno scopo e nella storia niente viene messo a caso, caratteristica veramente apprezzabile. Per quanto riguarda i soli protagonisti abbiamo una grande attenzione per la loro evoluzione caratteriale, senza perdere, però, le loro peculiarità legate tanto al loro essere quanto alla loro età. Unico difetto da questo punto di vista sono alcune reazioni troppo forzate e macchinose dei protagonisti, quasi non fossero scelte loro.

Per quanto riguarda i disegni troviamo Joel Parnotte, anche lui famoso in Francia per aver disegnato diverse Graphic Novel di successo. Qui ci troviamo proprio davanti ad un classico stile da Graphic Novel francese, molto preciso e dettagliato, con un grande occhio di riguardo per gli sguardi dei personaggi e dei paesaggi, soprattutto quelli naturali. Riesce a fra trasparire tutte le emozioni tramite le espressioni dei personaggi che disegna, dalla paura alla gioia, te ne rendi conto anche prima di leggere la vignetta. Grazie alla sua cura per i paesaggi inoltre, sembra di rivivere proprio quegli anni ormai lontani in Francia (ovviamente non posso saperlo per esperienza personale n.d.r.). Detto senza troppi giri di parole, un reparto grafico di alto livello come ci si aspetterebbe da un’opera simile.

Arriviamo alle conclusioni, ho promosso questo primo volume di Aristophania? Tutto sommato sì. È un lettura sicuramente interessante, se pur con dei difetti strutturali diciamo, che spero possano essere corretti nei prossimi volumi. Lo consiglio a tutti coloro vogliano un GN un po’ vecchio stile ma comunque interessante e appagante.

Voto: 7

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