• Mar. Set 21st, 2021

Rai – Libro 1: La Recensione

Indovinate? Esatto! Torniamo a parlare di Valiant Universe, ormai avrete capito che ci stiamo immergendo molto in questo universo fumettistico, ed oggi parliamo del Super Samurai RAI.

Rai è un personaggio veramente interessante, legato anche ad un periodo storico (ovviamente quello raccontato nel suo fumetto) molto particolare e affascinante. Le storie del nostro ‘eroe” infatti, sono ambientate nel 4002 d.c. (la run precendente era ambientata nel 4001 d.c.) dove il mondo ha subito svariate mutazioni Geopolitiche.

A scrivere e sceneggiare questo primo volume è Dan Abnet, scrittore che ha lavorato per i colossi del mondo del fumetto negli anni ‘90 (Marvel/DC) ma è diventato famoso per i sui lavori su Warhammer 40.000. Approdato alla Valiant si è ritrovato alle prese con un personaggio, Rai per l’appunto, con un enorme spazio di manovra visto proprio il contesto storico/polico/geografico in cui si svolge tutta la storia. Avendo a che fare con un futuro così lontano rispetto al Presente Classico dell’Universo, ha quasi la totale libertà di scrivere ciò che vuole senza intaccare il lavoro fatto sulle altre testate, creando così un solida Comunity (punto forte della Valiant). Dan riesce a fare tutto questo, in maniera eccellente.

Vi potrà sembrare che io abbia divagato, ma tutto quel “pippone” scritto poco fa era per farvi capire la meticolosità dietro la costruzione della storia di Abnet per questa nuova run, riuscendo ad incastrare anche altri personaggi storici del VU (Valiant Universe).

Adesso, però, parliamo della storia in sé per sé. Troviamo una trama solida e per nulla scontata, arricchita da un quantitativo di scene d’animazione non esagerato e che nel complesso sono davvero ben gestite. Vengono analizzati i sentimenti dei protagonisti e le ragioni dentro le loro gesta, lasciando il giusto alone di mistero per il proseguimento della run. Insomma, una lettura veramente piacevole e ricca di elementi interessanti.

Ai disegni troviamo Juan José Ryp, famoso soprattutto per il suo lavoro su Black Summer insieme a Warren Ellis, e per Ninja-K sempre per la Valiant. Si percepisce la sua esperienza nel lavorare su personaggi asiatici, che chiaramente seguono una cultura diversa da quella occidentale oltre ad avere dei tratti fisici differenti, cosa che è riportata molto bene, con particolare attenzione alle pose nel combattimento, tipiche delle Arti Marziali. Un grande dinamismo nei movimenti e nei combattimenti in generale, un tratto deciso ma per nulla sgraziato o rozzo, anzi. Ma il punto forte, dal punto di vista grafico, in questo fumetto sono i paesaggi o in generale le location in cui svolgono le vicende. Una cura per i dettagli impressionante, tanto che sembra quasi di essere lì.

Posso dire con estrema sicurezza di aver letto un ottimo prodotto, con un grande potenziale e che mi è piaciuto molto. Lo consiglio a tutti i lettori che vogliono leggere un Comics Americano con una leggera strizzata d’occhio alle produzioni Manga Giapponesi, mantenendo una qualità molto elevata sia dal punto di vista della storia che del disegno.

Voto: 8.5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *