• Gio. Set 23rd, 2021

Samuel Stern #14 – Simulacra / La recensione

Il quattordicesimo volume di Samuel Stern, intitolato Simulacra, è sceneggiato dal solito trio Filadoro-Fumasoli-Savegnago ed è disegnato da Matteo Mosca.

Quale nuova avventura attende il nostro libraio di Edimburgo,  questa volta? La storia si ambienta nella “Pernath of Art & Craft”, scuola d’arte frequentata da un ristretto numero di studenti, appartenenti a famiglie facoltose. La studentessa Isadore MacNeil ha deciso di porre fine alla sua vita, lanciandosi dalla ringhiera del ballatoio. Così  Sofia Lehman, docente dell’istituto, chiede aiuto a Samuel, gli racconta che una presenza malvagia infesta la scuola e crede che sia proprio lo spirito della ragazza. L’esorcista all’inizio è restio ad indagare, ma alla fine accetta l’invito e finge di essere il nuovo professore di letteratura, Duncan O’Connor. Cosa scoprirà?

Il bello di questa serie a fumetti è che ogni mese sorprende, non si ripete e non delude mai. Ogni avventura è diversa dalle altre, il male viene mostrato con diverse facce e differenti forme.

In questo albo, il demonologo si rende conto che non esistono solo i demoni, e infatti, anche se non si troverà di fronte a un spirito demoniaco, il nemico si rivelerà ostico e metterà in difficoltà Samuel.

Anche stavolta Stern sarà da solo contro il nemico, ma comunque sarà aiutato telefonicamente da Penny e Angus che gli daranno alcune informazioni preziose.

“Cosa è reale?”, è una domanda che ci si porrà spesso durante la lettura del volume, e anche per il protagonista non sarà facile comprenderlo.

Si può dire che la storia si incentra sull’esoterismo, sull’ossessione verso l’arte e verso l’oggetto del desiderio.

La parte finale sorprende il lettore, destabilizzandolo più volte, le tavole conclusive poi donano positività alla storia, ma lasciano comunque un retrogusto amaro.

È la prima volta che Matteo Mosca collabora per questa serie, i suoi disegni, dal tratto pulito, sono ricchi di dettagli e semplicemente meravigliosi.

Voglio concludere citando William Shakespeare che scrisse: “Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.”

Forse vi chiederete: “Perché i sogni hanno un ruolo importante all’interno della narrazione?”. Scopritelo voi stessi, leggendo questa nuova avventura del “Rosso”, non ve ne pentirete.

Il volume, edito da Bugs Comics, è disponibile in edicola dal 30 dicembre. È composto da 96 pagine in bianco e nero, al prezzo di 3,50 euro.

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