• Mer. Giu 23rd, 2021

American Gods Stagione 3 -Recensione

Ciao a tutti lettori di Octonet e benvenuti a una nuova recensione!

Oggi vi parleremo della terza stagione di American Gods, prodotta dalla Starz e distribuita internazionalmente da Amazon Prime Video, che ringraziamo per averci permesso di vedere i primi quattro episodi in anteprima.

La serie tv è tratta dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman, che per quanto riguarda la serie TV ne è il produttore esecutivo.

Lo showrunner della terza stagione è invece Charles H. Eglee, produttore esecutivo di Dexter e The Shield.

Qui vi lasciamo la trama:

Shadow Moon viene rilasciato di prigione, dopo aver scontato una condanna di tre anni per una rapina in un casinò, con alcuni giorni di anticipo a causa dell’improvvisa morte dell’amatissima moglie Laura, venuta a mancare in un incidente d’auto.

Sul volo verso casa continua ad avere delle strane e inspiegabili visioni, già avute durante gli ultimi giorni di detenzione. Shadow si ritrova seduto accanto a un misterioso uomo di mezza età che si presenta come Mr. Wednesday, il quale si dimostra fin troppo informato sulle sue vicissitudini passate e presenti.

L’enigmatico Mr. Wednesday gli propone di lavorare per lui come guardia del corpo n cambio di un lauto compenso e, dopo una serie di eventi, Shadow accetta: questa collaborazione, tuttavia, lo porterà a rivalutare tutto ciò in cui credeva (o meglio, non credeva), trasportandolo in un mondo in cui miti, leggende e dèi sono più reali della realtà stessa.

Per quanto riguarda il cast, la maggior parte sono facce già note e che già abbiamo amato nelle precedenti stagioni:

  • Ricky Whittle (The 100, Mistresses), interpreta Shadow Moon, il protagonista, ex carcerato e guardia del corpo di Mr. Wednesday;
  • Ian McShane (Pirati dei Caraibi, Dallas), nei panni di Mr Wednesday, l’antico dio Odino e capo della fazione degli antichi dèi;
  • Crispin Glover (Charlie’s Angels, Alice in Wonderland), è il volto di Mr World, controparte di Mr Wednesday, dio della globalizzazione;
  • Emily Browning (Pompei, The Affair), è la moglie di Shadow, che dopo aver perso la vita in un incidente stradale diventa una morta vivente dotata di una forza sovrumana;
  • Bruce Langley invece presta la sua interpretazione per Technical Boy, ragazzo abbastanza odioso, dio della tecnologia.

Ma passiamo alle nostre impressioni.

Partendo dalla parte tecnica niente da eccepire, gli effetti speciali sono superlativi come sempre, molto particolari ma che caratterizzano ormai questa serie, così come le luci, quasi sempre molto scure ma che mai rendono la visione fastidiosa o pesante, a differenza di altre serie tv o film.

Sono queste le cose che più di tutte ci hanno fatto apprezzare questa terza stagione, perché a differenza delle altre, dal punto di vista della trama (almeno le prime quattro puntate che abbiamo visto) non aggiungono nulla di più a quello che già conoscevamo e anzi, fa perdere un po’ l’effetto sorpresa a cui il personaggio di Wednesday ci aveva abituati.

Infatti, la trama per il momento non differisce molto da quello visto fino ad ora, le fazioni sono le stesse, l’obiettivo è il solito e dà quasi l’impressione che si giri sempre intorno alla stesse vicende senza ulteriori sviluppi nella storia o nei personaggi.

Speriamo che questa sia solo una nostra impressione e tutto ciò migliori con le puntate che non abbiamo visionato, poiché sarebbe un peccato se un così bel progetto venisse rovinato per mancanza di idee e venisse mandato avanti solo per sfruttarne il successo che ha avuto inizialmente.

Come voto finale diamo un 7, perché comunque è sempre una serie di qualità.

Fateci sapere cosa ne pensate e alla prossima!

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