• Mar. Set 21st, 2021

Cobra Kai 3-un grande immenso sì!

Il primo gennaio Netflix ha rilasciato la terza stagione di Cobra Kai, una delle serie più attese per questo 2021. Le prime due stagioni hanno avuto un enorme successo, tanto grande quanto inaspettato soprattutto perché si andò a toccare un cult del cinema come The Karate Kid (l’originale degli anni 80). Cobra Kai è in tutto e per tutto il sequel di quei film tanto amanti ai loro tempi, senza farli rimpiangere nemmeno un po’.

Difficilmente quando si riprendono in mano progetti tanto vecchi e radicati nell’immaginario comune si riesce a mantenere un qualità alta, anzi il più delle volte si va ad infangare la memoria di quelle opere tanto amate. Non è assolutamente questo il caso: ci troviamo davanti non solo ad un degno erede di Karate Kid, ma anche ad una serie che migliora mano a mano. Cobra Kai dalla prima alla terza stagione, quella attuale, ha avuto un progressivo miglioramento partendo comunque come un ottimo prodotto per il piccolo schermo.

Quindi la grande forza di questa serie è quella di migliorarsi stagione dopo stagione, una qualità non da poco soprattutto per un prodotto nato solo per rievocare una gloria del passato, che ormai però vive sulle proprie gambe. Ora è arrivato il momento di parlare più nello specifico della terza stagione.

Facciamo un piccolo punto della situazione (sarà un spoiler se non avete visto la seconda stagione quindi in caso saltate direttamente al prossima paragrafo). Nella stagione precedente, abbiamo assistito ad una grande rissa a scuola fatta iniziare da Tory per vendicarsi Sam. Durante l’immenso putiferio prendono parte alla rissa anche gli altri protagonisti, fino ad arrivare allo scontro fra Miguel e Robby che finisce con il ricovero in ospedale proprio di Miguel; dopo questo Jonny perde le redini del Cobra Kai a favore del suo maestro di un tempo e tutta la città comincia ad essere impaurita da chi pratica il Karate.

Apriamo quindi la terza stagione con tutti i nostri protagonisti che devono affrontare un dilemma interiore e le conseguenze di quanto accaduto nella stagione precedente. Fra lacrime e dispiaceri dovranno tutti fare i conti con i propri fantasmi e proprio qui vediamo una storia ben scritta e solida. Una storia che riesce a fare interagire tutte le vicende personali dei protagonisti in una maxi trama ben articolata e ben gestita, tutto condito quasi da un gioco politico dove si cerca di portare acqua al proprio mulino in modo da arrivare più preparati possibile al torneo della valle. Ottimo uso anche dei flashback, usati in modo da rendere più comprensibili le intenzioni e i “perché” dietro le intenzioni di un determinato personaggio, che forse potreste vedere sotto un’altra luce.

Ma il vero tocco di classe, o almeno per i fan di vecchia data, è stato l’inserimento di personaggi storici della saga usati per aiutare alcuni protagonisti a superare i loro problemi personali.

È stato fatto veramente un grandissimo lavoro sui personaggi: ognuno di loro dovrà affrontare un percorso personale che li porterà a crescere e ad affrontare i loro problemi irrisolti che passano dalla voglia di riscatto, alla paura degli altri al salvare la propria famiglia. Ogni percorso porterà il personaggio in questione ad un punto specifico, solo che non è per tutti quello che vi aspettereste. Si, perché volenti o nolenti, ci saranno motivazioni valide per essere schierati da entrambi le parti.

Andiamo alla conclusioni, tanto penso di aver spiegato perché ho adorato la terza stagione di Cobra Kai.

È una serie ben girata, ottimamente interpretata e scritta senza lasciare nulla al caso. Ma soprattutto riesce a migliorarsi di volta in volta, facendosi carico di una grande eredità che riesce a portare avanti con estremo onore. Anzi posso affermare che sono riusciti livelli anche più alti della saga originale.

Quindi fra nuove allenze e vecchie conferme, attendiamo con ansia la quarta stagione dove tanti modi verranno al pettine.

A voi è piaciuta?

Voto:9

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