• Mer. Giu 23rd, 2021

Saetta Rossa: Capolavoro? – Recensione

Oggi parliamo di Saetta Rossa.
Scritto da Marco Bucci e disegnato da Riccardo Atzeni per Panini Comics .
Si tratta di un fumetto o graphic novel, come preferite, difficile da analizzare e di cui parlare se non si è letto il fumetto.

È a tratti una storia che non dice nulla, a tratti una profonda riflessione su noi stessi, un grande tributo a David Bowie e una storia sulle diversità e critiche della società attuale in cui viviamo.


Non c’è storia: i dialoghi quando vogliono essere moderni e al passo con il linguaggio giovanile “toppano” in modo plateale, toccando livelli cringe (ufficialmente parte non solo dello slang dei giovani, ma anche della lingua italiana) abbastanza importanti. Sempre questi, però, sanno essere molto profondi quando vogliono parlarti diritto in faccia e portare avanti le idee degli autori.


La trama in sè è molto buona, nonostante venga proposta come tributo al leggendario Bowie, ma di cui la graphic novel si ricorda solo all’inizio e alla fine, con qualche accenno giusto nel mezzo.
I temi lgbtq+ sono palesi e un po’ forzati in certi casi e in altri perfettamente integrati con la trama e personaggi.


I disegni, così psichedelici e acquarellosi, sono davvero azzeccati in questa storia e rendono ancora di più il messaggio, gli ambienti, i personaggi e tutto quello che la storia vuole proporci.


Saetta Rossa va letto per capire se è nelle vostre corde, se può diventare il fumetto dell’anno o il banale intrattenimento che ammicca a temi che vengono trattati ancora abbastanza male, nonostante la loro importanza e delicatezza. A voi.

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