• Dom. Set 26th, 2021

Zombicide Invader. Benvenuti all’inferno-una piacevole sorpresa.

Zombicide Invaders è la prima collaborazione tra la Sergio Bonelli Editore e CMON, famosa azienda produttrice di giochi da tavolo. Il fumetto è scritto da Luca Enoch e Stefano Vietti, e disegnato da Giancarlo Olivares. La trama del fumetto è ambientata sul pianeta PK-L7, dove si estrae lo Xenium, la più preziosa risorsa dell’universo, qui si è scatenata una battaglia tra i feroci alieni Xenos e i coloni. Il capitano Kane, il sergente Yuko e il tenente Bogrov, veterani delle forze speciali, si ritrovano loro malgrado coinvolti nello scontro. Il destino di PK-L7 non è un loro problema, ma dovranno vendere cara la pelle accanto agli altri coloni per sopravvivere e… cercare di nascondere la verità su se stessi, perché non sono esattamente chi dicono di essere”.

La sinossi mostra un fumetto dalla trama effettivamente molto semplice, e senza troppe pretese, e per questo primo volume, queste aspettative sono state mantenute. Intendiamoci però, questo non vuol dire che il prodotto non meriti comunque una chance, anzi, il fumetto ha una narrazione estremamente fluida, divertente, e piena di elementi action del miglior, o peggior, Blockbuster americano. Tutta questa serie di elementi rendono il fumetto estremamente piacevole da leggere, divertente e mi noioso. Sicuramente possiamo notare una mancanza di caratterizzazione tra i personaggi principali che ci sono stati presentati, i quali appaiono come le perfette icone dello stereotipo dei personaggi dei film action che spesso vediamo al cinema. Nonostante ciò, funzionano abbastanza bene, vista proprio la loro natura stereotipata, che calza abbastanza bene con la natura del prodotto. Segnaliamo anche che il fumetto è perfettamente leggibile a se, e non richiede alcun tipo di conoscenza del gioco da tavolo prodotto da CMON.

Parliamo dell’elemento di maggior interesse del fumetto, ovvero i disegni di Olivares. Questi sono, quasi, perfetti, in primo luogo per la loro effettiva dinamicità, e abilità nel rappresentare le scene più crude del fumetto. Spesso vi troverete davanti delle bellissime tavole, più raramente delle splash page, nelle quali i personaggi saranno attorniati da mostri, dal character design estremamente convincente, e da una serie d’immagini piuttosto cruente. Inoltre Olivares ha una grandissima capacità nel realizzare delle bellissime ambientazioni per il fumetto, che risultano essere una vera e propria dichiarazione d’amore per il film Aliens di James Cameron, che il fumetto cita più volte. L’unica pecca effettiva che posso segnalare per i disegni, sono le espressioni facciali, che fino agli ultimi capitoli del fumetto, non erano così convincenti, come verso la fine di quest’ultimo. Stiamo comunque parlando di un lato artistico estremamente convincente, e che risulta essere il maggior pregio di questo fumetto.

In conclusione, se siete fan del gioco da tavolo Zombicide Invader, questo fumetto potrebbe essere un aggiunta davvero interessante per la vostra collezione. Per tutti gli altri non stiamo sicuramente parlando di un prodotto imprescindibile, ma comunque gradevole alla lettura, testimone di una Bonelli che cerca sempre di più di rinnovarsi da quello che era un parco titoli, fon a qualche anno fa’, eccessivamente relegato al passato.

Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

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