• Lun. Giu 14th, 2021

Samuel Stern #15 – Nel profondo / La recensione

Prima avventura del 2021 per il nostro amato demonologo di Edimburgo, protagonista della serie targata Bugs Comics . Nel profondo è il titolo di questo quindicesimo volume, scritto da Francesco Vacca e disegnato da Pietro Vitrano.

Questa volta Samuel e padre Duncan fanno un viaggio di 140 miglia per dirigersi a Fort William, in quanto nel locale a luci rosse Fidelio, Greg Dunbar sembra aver dato segni di una possessione demoniaca. Giunti nella cittadina scozzese, hanno una conversazione con Phillip Robertson, lo psicanalista di Greg, il quale afferma che il suo paziente soffre di un disturbo dissociativo, causato da un difficile passato. Il dott. Robertson è convinto che i comportamenti strani di Greg siano generati da una delle due personalità. La spiegazione quindi è soltanto di natura scientifica oppure anche di quella sovrannaturale?

Qualcuno potrebbe pensare “nuova storia, un’altra possessione, quindi nulla di nuovo”, niente di più sbagliato, infatti chi legge Samuel Stern ogni mese, ha imparato che parole come banalità  e ripetitività non gli appartengono. Infatti la narrazione dall’inizio alla fine riesce a stuzzicare l’interesse e l’attenzione del lettore.

Come è successo per altri albi, anche questo non è sceneggiato da Fumasoli, Filadoro, Savegnago e ci troviamo comunque davanti a una storia avvincente, coinvolgente e piena di colpi di scena.

Stavolta il “rosso” e il “vecchio”, si troveranno di fronte a un nemico molto ostico, che li metterà in seria difficoltà , tanto da farli temere per la propria vita più del solito.

Il finale lascia non pochi dubbi al lettore e la frase “Ormai è tardi, uomini di Dio…” pronunciata dallo spirito maligno in una determinata scena, fa riflettere, ci si rende conto che forse l’Apocalisse è più vicina del previsto.

I meravigliosi disegni di Vitrano riescono a dare una reale espressività ai personaggi e i dettagli nelle tavole non mancano.

Non si possono non notare alcuni particolari che ricordano Eyes wide shut, infatti c’è una festa in maschera a luci rosse, e poi compare fidelio che nel film di Kubrick era la parola d’ordine, qui è il nome del locale.

In conclusione, è una storia ansiogena che sorprende, il lettore non può far a meno di rimanere incollato alle pagine fino all’ultima, che regala un finale inaspettato. Sicuramente è un albo che appassionerà ogni “sterniano”.

Il volume, disponibile in edicola dal 30 gennaio, si presenta come al solito in un edizione brossurata di 97 pagine in bianco e nero, al prezzo di 3,50 euro.

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