• Lun. Giu 14th, 2021

Quando sentiamo il nome Godzilla pensiamo subito al grande lucertolone che distrugge tutto e tutti. Un Kaiju privo di emozioni e/o raziocinio che vive solo per distruggere. E se non fosse esattamente così?

Negli ultimi anni, soprattutto al cinema, si sta esplorando un nuovo aspetto del re dei mostri, non solo quello del dominatore che vuole per forza palesare la sua supremazia bensì quello del protettore e custode dell’equilibrio della natura stessa.

Lo so che può sembrare assurdo, la maggior parte delle persone quando sente nominare Godzilla pensa al terrificante mostro assassino del film anni 90. La verità è che ha avuto varie incarnazioni prima e varie dopo, e oggi lo vediamo in una delle sue incarnazioni più recenti, ovvero come il reggente dell’equilibrio naturale della terra.

A raccontarci questa storia è lo sceneggiatore Jhon Layman che ha deciso di farci vedere cosa accadrebbe se il potere dei mostri finisse nelle mani degli uomini. Cosa potrebbe fare un uomo assetato di vendetta con tutto quel potere? Ed un uomo avido che vuole dominare gli altri? Layman ci mette davanti entrambe le possibilità, ed entrambe le volte il risultato è lo stesso, così come la risposta alle domande poste poco fa: SI ARRIVEREBBE AL DISATRO.

Durante la storia vediamo come il potere di Mothra (protagonista non umana insieme a suo marito Godzilla) passi dalle mani di un ex poliziotto in cerca di vendetta per l’omicidio di un suo collega e la rovina della sua reputazione, a quelle di un mafioso locale, oggetto della tanta agognata vendetta. Ideologicamente niente accomuna i due personaggi, se non il fatto che entrambi hanno rotto un equilibrio e quindi qualcuno è dovuto intervenire per riprestarlo, proprio Zilla.

La trama di per sé non è troppo articolata ma rimane molto piacevole alla lettura, piena di azione come ci aspetterebbe da una storia di mostri ma con una morale molto forte alla base. I due protagonisti umani avranno due percorsi molto differenti, nonostante siano stati accomunati dallo stesso errore. Uno percorrerà alla fine la strada della redenzione, l’altro non troverà gioia nel perpetrare la sua pazzia di dominio. Il come lo scoprirete leggendo la saga.

Ai disegni troviamo il nostro connazionale Alberto Ponticelli. Devo essere onesto, sono molto orgoglioso che sia stato proprio un italiano a disegnare questa storia, perché è veramente un piacere per gli occhi. Grande dinamismo e cura per i particolari sono il punto forte del tratto di Ponticelli che ben si sposa con il tipo di racconto preso in esame in questo articolo.

Per trarre le conclusioni, questa prima saga del mensile di Godzilla (portata in Italia da Saldapress) è super promossa. Un ottimo connubio fra storia e disegni, consigliato a tutti i fan del re dei mostri ma anche a coloro che vorrebbe conoscerle il nostro lucertolone preferito attraverso un altro media che non siano il film.

Voto: 8/10

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