• Gio. Giu 24th, 2021

Discesa all’inferno. Omnibus – Il terrore secondo Garth Ennis

Il 21 gennaio è uscita finalmente la versione Omnibus di uno dei fumetti più apprezzati dal pubblico e dalla critica nello scorso anno: stiamo parlando di “Discesa all’inferno”, di Garth Ennis con disegni a cura di Goran Sudžuka.

Saldapress ci propone quindi una versione unificata dei due volumi “il magazzino” e “la cattedrale”, e ci porta ad immergerci totalmente in questo inferno di orrori che ci propone lo scrittore nordirlandese.

Iniziamo quindi a vedere la trama di quello che inizia come un thriller soprannaturale ma che, soprattutto negli ultimi capitoli, prenderà dei risvolti quasi filosofici e del tutto inaspettati.

I protagonisti della storia sono due agenti dell’FBI, Shaw e McGregor, che, alla vigilia di Natale, decidono di andare a cercare due loro colleghi spariti da diverse ore in un magazzino di Long Beach, per quella che sembrava essere una semplice indagine per droga. Arrivati sul posto, si inizia a capire che c’è qualcosa di strano e terribile in quel magazzino, infatti addirittura una squadra tattica addestrata, che è rimasta nel magazzino per un solo minuto, ne è uscita in preda ad un terrore incontrollato. Subito dopo l’entrata nel magazzino dei nostri protagonisti, gli uomini della squadra compiono un gesto spiazzante: si puntano la pistola a vicenda e premono il grilletto.

“Cosa ci sarà di così spaventoso in quel magazzino?” Lo scopriremo a mano a mano che i due agenti si avventureranno in quella che sembra veramente una discesa nell’inferno. Una discesa che non è tanto fisica, quanto mentale poiché iniziano a manifestarsi tutte le più grandi paure dei protagonisti, a partire dallo sconvolgente ritrovamento di uno dei colleghi scomparsi, e diventano poi preda di quelle che, inizialmente, sembrano solo inquietanti allucinazioni per poi diventare qualcosa di molto diverso. In una di queste, inoltre, fa la sua comparsa Paul Carnahan, un pedofilo assassino che, sebbene già morto, continua a perseguitare Shaw nei suoi tumultuosi sogni notturni.

Ricapitolando, in questo primo volume Ennis ci lascia addentrare a poco a poco in questo incubo, alternando momenti di tensione ad importanti flashback che ricostruiscono sia l’indagine che ha segnato la carriera dei due protagonisti, sia alcuni momenti della loro vita, apparentemente determinanti per le scelte professionali di entrambi. La cosa che mi ha lasciata più sorpresa (in positivo) è la caratterizzazione dei personaggi, merito anche dei disegni di Sudžuka, molto puliti e piacevoli, ma pieni di carattere e capaci di evocare tensione, grazie anche all’uso dei colori di Ive Svorcina, nonché per la scelta di utilizzare i primi piani in alcune situazioni.

Il secondo volume racchiude gli ultimi sette capitoli e, come ho anticipato all’inizio, il registro cambia, la narrazione diventa sempre più contorta e piena di riferimenti filosofici sulla natura del male. Inoltre, troviamo una chiara ed esplicita critica al sistema politico statunitense dell’epoca: già nel primo volume, lo scrittore aveva lanciato delle “frecciatine” ai politici americani, sottoforma di commenti su twitter nelle prime pagine, e inserendole anche in una discussione tra colleghi in pausa pranzo. Insomma, allo scrittore non va proprio giù la situazione politica che abbiamo vissuto (e che stiamo vivendo tuttora), e ha deciso bene di inserire qualche sprazzo del suo disprezzo tra le righe di questa graphic novel. Attenzione però, Garth Ennis non ha perso di vista la path principale, e il ritmo delle vicende è mantenuto sempre vivo, quindi è una scelta che sicuramente non va ad intaccare l’ottima riuscita del fumetto.

Che dire, è stato un viaggio intrigante ed inquietante, in cui realtà ed incubi si intrecciano in un climax di terrore. Mi sento sicuramente di consigliare questo fumetto, e poi con questa versione Omnibus, disponibile già dal 21 gennaio in libreria, in fumetteria e nello shop online del sito saldapress.com, avete l’opportunità di avere entrambi i volumi racchiusi in un unico cartonato, per un totale di 288 pagine di orrore e mistero.

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