• Gio. Giu 24th, 2021

Dylan Dog. Il pianeta dei morti 1- Reinventare un mito.

Dylan Dog-il pianeta dei morti” è una saga che nasce sul secondo numero del Color Fest, testata su cui vengono pubblicate altre storie dell’investigatore dell’incubo, nell’ormai lontano 2008. Il fumetto intendeva raccontare l’omega del personaggio di Dylan Dog, il quale nella storia aveva già raggiunto la mezza età. La Bonelli all’inizio di questo 2021 decide di ristampare le storie di Alessandro Bilotta, uscite nel 2013, che raccontano l’inizio dell’epidemia dei ritornanti. In questo volume, in edizione cartonata da libreria, sono raccolti i primi due capitoli della saga, stiamo parlando di “Addio Groucho” e “Il Tramonto Dei Vivi Morenti“. La prima storia è stata pubblicata sul decimo numero del color fest, mentre la seconda, uscì sull’ultimo numero di Dylan Dog Gigante.

“Addio Groucho” racconta il modo in cui iniziò l’epidemia. In un futuro prossimo Dylan Dog uccide uno Zombie, come spesso è anche accaduto nei precedenti numeri della serie regolare, questa volta però si viene a sapere che lo Zombie è in realtà un assistente del Dottor Hicks, in questo caso rielaborando la formula, rendendola contagiosa, e distruttiva per il cervello di colui che verrà morso da uno di questi Zombie. Il fumetto seguirà quindi la discesa di Dylan, la sua debolezza e la fragilità, nel non poter compiere il proprio dovere nei confronti di un amico che per lungo tempo ha accompagnato Dylan e i lettori. Il punto forte del fumetto, oltre che nei buoni dialoghi tra scritti da Bilotta, sta proprio nell’empatia che i lettori, proprio come Dylan, provano nei confronti di un personaggio generalmente comico e positivo come Groucho, che se non verrà ucciso, darà il via ad un’epidemia su scala globale. Eccellenti anche i disegni di Paolo Martinello, dinamici, spaventosi, e perfetti per la soluzione a colori della prima tra le due storie.

La seconda storia, “Il Tramonto Dei Vivi Morenti”, narra invece delle vicende successive alla morte di Lord Welles, deceduto in circostanze misteriose. L’uomo era un fervente sostenitore, insieme all’Old Boy, della legge di tutela dei ritornanti. Opposta a questa idea, si colloca Lynwood, che crede nella repressione forzata dei ritornanti. Il fumetto si concentra sopratutto su di una linea fantapolitica, facendo evidenti riferimenti alla situazione politica europea e italiana del periodo. Anche il tratto di Daniela Vetro è perfetto, più classico ma comunque perfetto per l’atmosfera della storia.

In conclusione stiamo probabilmente parlando di uno dei migliori prodotti che la Bonelli ha fatto uscire sul personaggio al di fuori della serie originale. Il personaggio di Dylan è perfettamente analizzato e fedele alla caratterizzazione originale del personaggio, pur mantenendo elementi di novità riguardo quest’ultima, a causa dell’età, e degli eventi che hanno segnato il protagonista. Concludo consigliando il prodotto specialmente agli amanti del personaggio, e che ne conoscono bene il mondo circostante.

Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

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