• Lun. Giu 21st, 2021

Come prosegue il viaggio di Jesse e Sandor? – Animosity vol. 5 e 6 / La recensione

Animosity, la serie a fumetti della casa editrice indipendente Aftershock, è stata creata nel 2016 da Marguerite Bennett. È possibile leggerla in Italia grazie alla Saldapress.

Prima di analizzare il quinto e sesto volume, riassumo la storia raccontata finora. Un giorno all’improvviso, gli animali hanno acquisito una coscienza e l’uso della parola. Da quel momento decidono di ribellarsi e di vendicarsi contro l’umanità per le ingiustizie subite. In questo caos totale, una ragazzina di undici anni, Jesse Hernandez, insieme al suo fedele bloodhound Sandor, parte da New York, per raggiungere suo fratello Adam a San Francisco.  Durante questo difficile viaggio vivranno molte esperienze, sia piacevoli che non; riusciranno a fuggire dalla fortezza degli animilitari insieme a un bisonte, un gatto, un cervo, due capre, un lemure, un procione e l’umano Kyle, che conquistati dalla gentilezza e purezza di Jesse diventeranno suoi alleati e compagni di avventure. Inoltre, verranno traghettati da una megattera, si scontreranno con un avvoltoio, aiuteranno uno sciame d’api e distruggeranno la Città Fortezza.

Il quinto volume, intitolato “Il Dio degli animali”, vede ai disegni Rafael De Latorre ed Elton Thomasi, mentre ai colori Rob Schwager. L’introduzione è a cura di Marguerite Bennett.

I sopravvissuti della battaglia che ha provocato la caduta della Città Fortezza, si sono uniti al gruppo eterogeneo di Jesse e insieme giungono in Georgia. Qui mentre sono accampati durante la notte, Jesse e Sandor vengono chiamati da un gallo che chiede il loro aiuto. Attraverso una foresta, vengono condotti in una casa, alquanto decadente e inquietante, dove ha sede un covo di serpenti, denominato Ibernacolo. I rettili hanno delle domande riguardo al “Risveglio”: perché è avvenuto? Chi o cosa l’ha causato? e vogliono delle risposte. Essi pensano che sia stata la magia a provocarlo. Quindi chiedono principalmente a Jesse di rispondere ai loro dubbi. Come? Tramite un viaggio allucinogeno. Infatti la ragazzina e il suo segugio vengono “drogati” tramite il veleno dei serpenti. Riuscirà la nostra protagonista a dare una risposta?

Ad inizio volume vediamo un parallelismo sui pensieri degli umani e degli animali, se da un lato abbiamo le donne fuggite dalla Città Fortezza, che raccontano il loro passato e ciò che hanno vissuto, dall’altro abbiamo il gatto Pallas che parla della civiltà che ha piegato la natura al suo volere, degli animali che sono stati sempre addomesticati per volere dell’uomo e in questo modo hanno perso la loro identità. Si può chiamare davvero civiltà?

Animosity sin dal primo volume ha voluto mostrare la crudeltà dell’uomo che ha sempre sottomesso e sfruttato gli animali, dunque quando vediamo che quest’ultimi li ripagano della stessa moneta, possiamo forse condannarli? La vendetta però non porta mai a nessuna parte, e infatti in questa storia post-apocalittica, entrambe le parti sono in seria difficoltà per la sopravvivenza. E così si giunge a un punto chiave dell’opera: tutti gli esseri viventi del pianeta soffrono, la sofferenza non è una condizione che appartiene solo all’uomo.

Il fulcro di questo volume poi riguarda sicuramente la ricerca di Dio, e non importa che sia quello degli animali o quello degli umani, che sia un Essere Superiore o una magia, ognuno ha le sue domande e le sue richieste; tutti cercano una magia e ad un certo punto della storia verrà detto che “la sola magia che esiste è il dono della vita”, tutto questo discorso farà sicuramente riflettere il lettore che forse alla fine avrà più dubbi che risposte.

Un altro tema importante è l’amore. Il rapporto che lega Sandor e la sua cowgirl scalda il cuore. Il segugio vuole proteggere Jesse da tutto e da tutti, vuole impedirle di vedere il male nel mondo come farebbe un padre, ma è impossibile, lei li vedrà comunque, fa parte della crescita. Ma Sandor non è l’unico a volerle bene, anche gli altri animali del gruppo lo dimostrano, organizzandole ad esempio una festa a sorpresa. E da qui non si può non citare il racconto di Potter, la storia del suo passato è una pugnalata al cuore.

Re del Texas” è il titolo del sesto volume, illustrato da Rafael De Latorre ed Elton Thomasi, alla colorazione delle tavole troviamo Rob Schwager e Juancho. L’introduzione questa volta, è scritta da Marcelo Maiolo.

Alla fine del quinto volume, il lemure Ben è stato rapito da due loschi individui. Sandor e i suoi compagni a quattro zampe decidono di andare a salvarlo, e per farlo devono andare nello stato texano, dove regnano i tre Re del Texas (un uomo, un toro e una tigre). In questo nuovo sacro texano impero, come i gladiatori gli animali combattono in un’arena, dove il più forte sopravvive. Sandor si butterà nella mischia per liberare Ben. Intanto, Jesse accompagnata da Lola, li seguirà a loro insaputa.

La storia si divide stavolta tra presente e passato, infatti verranno mostrati alcuni importanti flashback ambientati qualche mese dopo il risveglio. Poi durante la narrazione compare un nuovo personaggio importante, un gerenuk per la precisione: Eloise.

La crudeltà dell’uomo verso gli animali, di cui ho parlato anche prima, ritorna anche in questo sesto volume, e questa volta non è solo l’essere umano a far prevalere il suo dominio, infatti viene mostrato che anche le bestie vogliono prevaricare sui loro simili.

Gli animali sanno essere feroci, lo sappiamo, basta pensare alla femmina di criceto che mangia i figli; e Sandor ha sempre cercato di celare la sua ferocia a Jesse, ma questa volta non ci riesce. Quando si troverà nell’arena, la sua bambina vedrà di cosa è capace il suo fedele amico.

E qui sorge spontanea una domanda: l’amore può perdonare tutto? Anche se si tratta di atti violenti? Sandor teme di perdere Jesse, ha paura che lei non possa perdonarlo.  La moralità è uno dei temi cardine di questa sesta parte della storia.

C’è poi da aggiungere che il lettore è sempre stato posto davanti ad un bivio, si può tifare davvero per Sandor? Alcune delle sue azioni sono molto discutibili, ma sicuramente ci si affeziona al suo personaggio.

Questo sesto capitolo si conclude con il finale che tutti stavamo aspettando, dovremo solo aspettare il prossimo volume e non sarà facile.

Alla fine del sesto albo viene mostrata la lavorazione di alcune tavole e in più si può leggere la storia extra “Animosity tales”, che ha per protagonisti l’umana Meredith e il pesce Neon. La colorazione delle tavole di questo speciale è a cura di Marco Lesko.

In questi due volumi, si nota un cambiamento nei disegni, infatti quelli di Thomasi sono molto semplici, quasi abbozzati e quindi non riescono a dare giustizia alle espressioni dei personaggi, come invece accade per quelli di De Latorre. Ottima la colorazione delle tavole.

Concludendo, arrivati al sesto volume, Animosity continua ad appassionare il lettore, trascinandolo in una storia fatta di legami e di sopravvivenza, che porta a riflettere su molte questioni.

I volumi, in edizione brossurata con alette, sono composti da 144 o 120 pagine a colori, al prezzo di 14,90 euro. Sono disponibili anche in edizione variant al prezzo di 19,90.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *