• Sab. Set 18th, 2021

Il Padiglione dell’Ala Ovest – La recensione

Il Padiglione dell’Ala Ovest è un fumetto scritto da Sun Jiayu e illustrato da Guo Guo. In Cina è stato pubblicato dallo studio Jing Ding Company, mentre in Italia è edito da Renoir Comics.

La storia è ambientata nella città cinese Pu Zhou, durante la dinastia dei Tang (618-907). Pianpian, figlia del nobile ministro Ye, è stata promessa in sposa al figlio del segretario imperiale Du, ma l’incontro casuale con il giovane letterato Chen Yuqing cambierà il suo destino.

Xi Xiang Ji, che si può tradurre come “Storia del padiglione d’occidente”,  è un classico della letteratura cinese. Questo graphic novel in particolare si basa fedelmente sull’adattamento teatrale del drammaturgo Wang Shifu. In questa versione a fumetti però i nomi dei personaggi principali sono stati modificati rispetto a quelli originali.

È un racconto in cui si trovano tutti gli elementi classici di una storia d’amore (che a tratti possono risultare banali): il colpo di fulmine, il promesso sposo arrogante e antipatico, la ragazza che cerca di impedire il legame tra i due protagonisti, la domestica che invece fa di tutto per aiutare i due giovani, ma il tutto risulta comunque piacevole. Forse l’unica pecca sta nel finale, dove si passa da una situazione all’altra troppo velocemente, mentre sarebbe stato bello vedere di più.

Ovviamente durante la lettura si finisce per tifare i due giovani innamorati,  che trovano non pochi ostacoli sul loro cammino. Si prova tristezza nel notare come a quei tempi fosse normale essere promessa in sposa a qualcuno di mai visto prima, solo per rafforzare il legame tra le due famiglie. Si prova simpatia per il giovane Chen, che preferisce il vagabondaggio e l’ozio anziché lo studio (va detto che nell’antica Cina per ottenere un impiego da funzionario bisognava passare gli esami imperiali), ma che allo stesso tempo dimostra di essere disposto a tutto pur di conquistare Pianpian e anche la stima della suocera.

Lo sceneggiatore fa parte del mondo dei Manhua dal 1980, ma ha creato la sua prima serie solo nel 1992. Nel 2000 ha creato lo studio Jing Ding Company grazie al quale ha prodotto più di dieci serie a fumetti, tutte edite nella Cina continentale. Il Padiglione dell’Ala Ovest è la prima opera dello studio ad essere pubblicata in Europa.

L’illustratrice, che si è occupata anche dei colori, dimostra un grande talento grafico. I suoi disegni incantano il lettore, che non può far a meno di soffermarvisi per alcuni minuti. Alla fine del volume si può osservare una meravigliosa galleria di illustrazioni.

Concludendo, è un’ottima occasione per conoscere una bella storia d’amore della letteratura classica cinese, e per ammirare le tavole della talentuosa artista.

 Il volume, composto da 112 pagine a colori, si presenta in un’edizione brossurata con bandelle, al prezzo di 12,50 euro.

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