• Sab. Set 18th, 2021

Dragonero – Il sangue del drago / La recensione

Dragonero è una serie a fumetti creata da Luca Enoch e Stefano Vietti. L’opera è edita da Sergio Bonelli Editore.

Dragonero – Il sangue di drago è un volume unico che raccoglie i primi quattro episodi della serie, pubblicati nel 2013.

 “Il sangue di drago”, “Il segreto degli alchimisti”, “Gli impuri”, sono rispettivamente i titoli del primo, del secondo e del terzo episodio, che sono scritti da Luca Enoch e da Stefano Vietti e sono disegnati da Giuseppe Matteoni. Il quarto episodio invece , intitolato “La fortezza oscura”, vede ai testi gli stessi autori citati precedentemente, mentre ai disegni oltre a Matteoni, troviamo anche Luca Malisan.

La storia inizia nella città portuale Baijadan, capitale orientale delle Satrapie Nomadi. L’ufficiale imperiale Ian Aranill, insieme a sua sorella Myrva, all’orco Gmor e all’elfa Sera, indaga su un traffico d’armi, e si imbatterà in un’arma distruttiva, che aveva già incontrato sei anni prima durante una missione: il fango pirico. Inizia così un viaggio per impedire che si scateni una guerra tra gli orchi e l’Impero, trovando anche chi vuole provocare questo scontro bellico.

Questa saga suddivisa in quattro episodi introduce il lettore all’interno del mondo di Dragonero, una serie fantasy ricca degli elementi tipici del genere e il tutto funziona alla perfezione. La narrazione che si divide tra passato e presente, riesce ad appassionare il lettore dalla prima all’ultima pagina, suscitando in lui la giusta curiosità di scoprire di più sull’ambientazione e sui personaggi, quelli che risaltano maggiormente sono i seguenti:

Ian Aranill, detto Dragonero perché durante una missione, uccise un drago e ne bevve accidentalmente il sangue, acquisendo così dei poteri.

Myrva Aranill fa parte della gilda dei Tecnocrati, un gruppo di scienziati che punta allo sviluppo della tecnologia.

Sera di Frondascura, elfa silvana dall’aspetto di una ragazzina.

Gmor Burpen, oltre ad essere un orco dall’aspetto possente, è anche un abile cuoco.

Alben, un mago.

Khail, ufficiale imperiale e amico di Ian.

Xara, agente imperiale e soprattutto ambiziosa tecnocrate, è la compagna del protagonista.

Atrea, elfa nera che ha un particolare legame con la natura.

In questa storia, è evidente cosa può provocare il potere, l’avidità e l’ambizione che rasenta la follia.

Come fa notare Luca Barbieri nell’introduzione, ciò che viene evidenziato all’interno della serie, ed è anche uno dei suoi punti di forza, è il messaggio di pace e d’integrazione fra popoli. Il gruppo eterogeneo capitanato da Ian è formato da un umano, un orco, un’elfa, una tecnocrate e un mago, in generale c’è dell’astio tra i popoli o i gruppi a cui appartengono, ma loro vanno d’accordo e si aiutano a vicenda, i dissapori che ci potrebbero essere diventano semplicemente dei battibecchi tra amici.

I disegni sono belli ed efficaci, l’uso del bianco e del nero crea dei giochi di luce meravigliosi.  

In conclusione, è un volume perfetto per gli amanti del genere fantasy e per chi vuole conoscere le origini di una delle serie Bonelli di successo degli ultimi anni.

Il volume si presenta in edizione brossurata, in formato 16×21. È composto da 400 pagine in bianco e nero, al prezzo di 16,00 euro

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