• Mar. Set 21st, 2021

Ciao a tutti lettori di Octonet!

Eccoci ad un nuovo appuntamento con gli articoli di approfondimento su “Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco“.

Con l’articolo precedente abbiamo iniziato questo percorso tra i castelli principali di Westeros, percorso che oggi ci porta a parlare del Nido dell’Aquila, The Eyrie in lingua originale.

Il Nido dell’Aquila è la sede ancestrale di casa Arryn, una delle più antiche famiglie della nobiltà andala. È la capitale della Valle di Arryn ed è situato sulle Montagne della Luna, nello specifico sulla Lancia del Gigante.

Rispetto agli altri castelli è molto più piccolo, in quanto formato solo da sette torri longilinee costruite in pietra bianca, come tutto il resto della costruzione. Le torri circondano un giardino, costruito per essere un parco degli dei, ma nessun albero del cuore è mai riuscito ad attecchire.

La costruzione può contenere fino a 500 persone

Durante la conquista di Aegon, la regina reggente della Valle, Sharra Arryn, fortificò la porta insanguinata per fermare l’esercito in arrivo, ma quando Visenya Targaryen volò con Vhagar nel cortile interno del Nido dell’Aquila, Sharra si rese conto che non poteva proteggersi contro i draghi. Per evitare una battaglia che quindi non poteva vincere, si sottomise ai Targaryen e gli Arryn diventarono da quel momento i protettori della Valle.

Ma passiamo alla storia un po’ più recente.

Durante la loro giovinezza, Eddard Stark e Robert Baratheon servirono come scudieri di Lord Jon Arryn.

Quando re Aerys II ordinò a Jon Arryn di mandargli le teste dei due ragazzi, questi si rifiutò, richiamò I propri vessilli iniziando quella che verrà poi ricordata come “La Ribellione di Robert”.

Dopo aver vinto la guerra, Robert nominò Arryn mano del re, e la Valle venne amministrata da Nestor Royce in sua vece.

Curiosità

Le esecuzioni perpetrate al castello avvengono attraverso il “volo” tramite la Porta della Luna, una porta che si affaccia su un salto di 600 piedi nel vuoto. Nella serie TV è rappresentata come una botola sul pavimento, ma nei libri è descritta come una vera e propria porta, tenuta chiusa con delle grosse sbarre di bronzo;

Le prigioni del castello sono scavate direttamente nella roccia, con una parete che si affaccia direttamente nel vuoto e il pavimento in leggera discesa, così da portare i prigionieri alla pazzia;

La cascate note come “Le Lacrime di Alyssa”, che si dice siano talmente alte che l’acqua non tocca mai terra, sono, come tanti altri particolari de Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, ispirate alla realtà. Infatti in Venezuela sono presenti le Salto Angel, cascate talmente alte che quella che arriva in fondo è solo una pioggerellina.

Ci sono altri particolari sul castello che ci siamo dimenticati? Nel caso fatecelo sapere nei commenti e alla prossima!

Fonte: awoiaf.westeros.com

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