• Lun. Giu 14th, 2021

Dien Bien Phu 1 – La recensione

Dien Bien Phu è una serie manga composta da dieci volumi. L’opera, pubblicata in Giappone dalla Futabasha, è scritta e  disegnata da Daisuke Nishijima. In Italia viene editata da Bao Publishing, per la sua linea editoriale Aiken.

La storia si ambienta nel 1965, nel Vietnam del sud. Il diciannovenne di origini giapponesi, Hikaru Minami, fotografo dell’ufficio giornalistico dell’esercito americano “Star and Stripes”, viene inviato a Saigon durante la guerra. Questi, assiste ad un grave crimine e nel mentre, incontra una misteriosa ragazza di nome Principessa.

Il titolo Dien Bien Phu deriva dal nome dell’omonima città, la cui caduta, avvenuta nel 1954, avrebbe dovuto sancire la resa dell’esercito francese e l’indipendenza del Vietnam, ma la conferenza di Ginevra divise il paese in due fazioni: Vietnam del nord e Vietnam del sud, che provocò il conflitto qualche anno dopo. La storia dell’opera è ambientata tra il 1965 e il 1973; Il primo volume, diviso in sei capitoli, si ambienta tra gennaio e giugno del 1965.

Con quest’opera Daisuke Nishijima racconta la guerra del Vietnam e i suoi orrori. E’ risaputo che, nei secoli, si sono susseguite molte guerre, dove le cause e le nazioni coinvolte cambiavano, ma quello che risulta non cambiare mai sono: la crudeltà, la sofferenza e le conseguenze che ne scaturiscono da essa; nel primo capitolo di Dien Bien Phu ad esempio, si vedono alcune ragazze vietnamite che vengono violentate e uccise dai soldati americani. Conferma del fatto che, purtroppo, in un conflitto bellico nessuno viene risparmiato, nemmeno i bambini. In questo volume, difatti, viene mostrato Bao, un bambino di otto anni che durante un bombardamento perde una gamba e i suoi genitori, motivo per il quale fa qualsiasi cosa (persino rubare) per poter badare alla sua sorellina Nhieu.

“Loro due ancora, non si conoscono.”

È una frase che compare spesso tra un capitolo e l’altro, motivo per il quale si può  intuire che, tra il protagonista e la ragazza guerriera possano nascere dei sentimenti. Ciò sicuramente non è surreale in quanto l’amore può sbocciare anche nelle situazioni più impensabili.

L’autore durante la narrazione , ogni tanto spezza quell’atmosfera violenta utilizzando scene comiche o inverosimili.
I suoi disegni sono minimalisti: nelle tavole l’aspetto bambinesco dei personaggi entra in contrasto con il sangue che viene versato e con le teste e gli arti che volano, contrapposizione che risulta essere originale.

All’inizio del volume vengono presentati i personaggi e viene mostrata la cartina del Vietnam. Alla fine di ogni capitolo, nonché a fine volume, si può leggere “Il bollettino Ao Dai”, dove l’autore spiega la storia del Vietnam e illustra le varie fasi che hanno portato alla guerra.

In conclusione, risulta essere un’opera che racconta in modo particolare uno dei conflitti più brutali della Storia. Lo stile di narrazione e il tratto del disegno sono semplici, ma riescono a colpire il lettore dritto al cuore.

Il volume, in edizione brossurata, si compone di 272 pagine in bianco e nero, al prezzo di 8,90 euro.

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