• Gio. Giu 24th, 2021

Fukushima- recensione di un film non totalmente riuscito

Sono passati ormai ben dieci anni dal disastro nucleare di Fukushima, eppure ancora oggi l’industria cinematografica giapponese, e non solo, continua a produrre documentari e film sull’argomento. Lo scorso anno, Setsuro Wakamatsu, rilasciò la pellicola “Fukushima”, film dedicato agli eroi che si sacrificarono pur di limitare i danni che questo disastro avrebbe potuto causare. Il film vede come protagonisti Toshio Isaki, interpretato da Koichi Sato e Masao Yoshida, di cui il ruolo è ricoperto dall’attore Ken Watanabe. La pellicola si propone sicuramente un obiettivo interessante, avendo la possibilità di proporre un disaster innovativo, mantenendo comunque intatto l’obiettivo di sensibilizzare a proposito di un evento così drammatico.

Il problema del film purtroppo è quello di cadere costantemente in una serie di stereotipi tipici di questo genere di film. Partendo con il freddo e disumano primo ministro del Giappone arrivando alla relazione problematica con la famiglia del nostro protagonista, rapporto che però migliorerà con la conclusione del film. Purtroppo questa serie di modelli è tipica di qualsiasi blockbuster, che se non fosse per la materia trattata, di per sé interessantissima, non risulterebbe più rilevante di qualsiasi altro film con The Rock dello stesso genere. Il problema del film probabilmente è proprio la mancata opportunità: piuttosto che creare un’interessante critica nei confronti della negligenza delle istituzioni si limita quindi a fare un “compitino”.

Non è comunque tutto male quello che è all’interno del film, le interpretazioni e la regia sono comunque sufficienti senza intralciare minimamente la visione, che comunque non annoia mai nonostante il carattere eccessivamente didascalico che è riscontrabile all’interno di alcune fasi della pellicola. Gli effetti speciali, inoltre, sono comunque estremamente meritevoli e piacevoli alla vista. Raggiungendo un vero e proprio picco con lo tsunami che colpì le coste giapponesi e causò i danni alla centrale nucleare. Il film non è quindi insufficiente, ma supera di poco la sufficienza, lasciando il forte rammarico per un film che avrebbe potuto fare decisamente di più.

Ringraziamo vivamente Eagle Pictures per averci fatto regalo del blu-ray del film, permettendoci quindi di scrivere questa recensione.

Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

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