• Lun. Giu 21st, 2021

Oggi parliamo di “Pazzia“, ad opera di Giovanni Dell’Oro, in arte Jioke. Pubblicato in un bellissimo volume da Edizioni BD, è una storia o meglio, un insieme, molto particolare.

L’autore si prefigge un obiettivo preciso: trattare, all’interno di ogni storia, un’oscurità reale che è presente in ognuno e che nella lettura, si può percepire, quasi come se fosse quella del lettore. Lo scopo di questo Horror, è instaurare in chi lo legge, un profondo dubbio, attraverso la domanda scomoda: “Ma se fossi io? O se fosse qualcuno che conosco?”.

Questo interrogativo, compagno durante tutta la lettura, il lettore pur di evitare la riposta, si concentra al 100% sul contenuto delle storie e sul messaggio nascosto in esse dallo scrittore.

Trovandoci davanti ad un insieme di storie, è ovvio che alcune possano piacere più di altre; narrano vicende e di conseguenza, disturbi/drammi, diversi. È stata sicuramente una scelta azzardata quella di realizzare una raccolta, piuttosto che un volume autoconclusivo più standard ma, in questo caso, il coraggio è stato ripagato. Tenendo conto della natura multipla della sua creatura, Jioke è riuscito ad imporre delle costanti:

  1. Il Modus Operandi – A detta dello stesso autore, lui scriveva avendo già tutta la storia in mente, semplicemente cercava di togliere (ovviamente per inserirla sul finale) quella chiave di volta indispensabile per comprendere la verità nascosta nel racconto.
  2. La brutalità intrinseca data dalla forte presenza di realtà in ogni racconto.

Prima di concludere, voglio parlarvi anche del comparto grafico. La scelta di usare il bianco e nero l’ho trovata vincente, così come quella di adattare il tratto caratterizzato da “storia per storia, follia per follia”. Nonostante sia chiaro il fatto che, la mano dietro ad ogni disegno sia la stessa, è altrettanto evidente l’adattabilità di questo in quanto, serve a dare profondità sempre diversa, che si sposa con la diversità delle storie narrate.

Un lavoro fatto veramente ad arte, pieno di significati e ricco di molteplici livelli di interpretazione, a seconda di chi lo legge. Mi sento di consigliarlo a tutti, tenendo conto che, rimane un’opera forte e quindi bisogna munirsi di uno stomaco forte.

Voto:8.5

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