• Mar. Set 21st, 2021

Finalmente! So che non è bellissimo iniziare così, ma ci voleva. Dopo tanto, forse troppo tempo, ho iniziato l’epopea di Fables grazie alla recentissima ristampa da parte di Panini Comics.

Negli anni ho sempre sentito parlare di quest’opera, dai più elogiata e da qualcuno un po’ sottovalutata. Fatto sta che è entrata nell’immaginario comune e, per forza di cose, va recuperata per farsi un’idea propria.

L’idea dietro la quale Bill Willingham ha creato questa fenomeno di massa a tutti gli effetti, è la seguente: ” Cosa succederebbe se qualcuno catapultasse i personaggi delle fiabe nel nostro mondo, dove non sempre esiste il VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI?

Prima che vi possa venire in mente, si! Le similitudini con la serie televisiva “Once Upon a Time” ci sono, ma se qualcuno deve aver preso ispirazione dall’altro è sicuramente la serie ad aver preso dal fumetto, per una semplice questione di tempo. Ma di “C’era una volta” e di tutta la sua evoluzione ne parleremo in separata sede più avanti.

Tornando a Fables, Willingham ha risposto la domanda di poco prima? Per il momento posso dire di sì, questo primo arco narrativo è veramente bellissimo. Un’introduzione da manuale e una rivisitazione stupenda di alcuni personaggi classici delle fiabe.

L’autore è riuscito a conciliare un po’ tutte le varie storie del folclore fiabesco (ripreso poi da Disney per i sui classici) e unirle in un’unica maxi fiaba, tenendo conto delle varie ripetizioni o similitudini nelle storie originali, aggirandoli e reinventandoli con piccoli stratagemmi molto integranti.

Ritroviamo i personaggi che ci accompagnano fin dalla fanciullezza come Biancaneve, il Lupo cattivo, il Principe Azzurro ecc. Anche altri personaggi, sicuramente meno noti ai più, ma comunque facenti parte delle fiabe fanno la loro apparizione in Fables. Non nelle loro classiche vesti: infatti, dopo essere arrivati nel nostro mondo la loro natura doveva essere modificata e così è stato.

Ci troviamo di fronte a personaggi nuovi, che custodiscono solo alcuni frammenti della loro vecchia vita, dovendo vivere con tutti i mezzi necessari la nuova. Cattivi ravveduti e buoni non propriamente tali si parano dinnanzi al lettore facendogli assaporare nuove sfumature, nuove verità, sui personaggi che credeva di conoscere così bene.

Oltre al grande lavoro sui personaggi, c’è una grande operazione anche sulla trama orizzontale dell’opera, che per forza di cose non posso trattare in questo momento, ma lo farò alla fine della pubblicazione panini. Abbiamo un primo arco narrativo ricco di avvincenti storie dalle sfumature thriller.

Nella prima avventura di Fables ci troviamo subito a dover assistere ad un delitto, subito un caso scottante fra le mani. Con i protagonisti che dovranno trovare un colpevole e capire le motivazioni del suo gesto, il tutto senza far demolire la già fragile solidità della comunità delle fiabe.

Un’indagine ferrea, un’insolita lista di sospetti e un colpo di scena finale (più di uno sotto certi punti di vista) ci trasportano in un giallo vecchio stile ma con i personaggi delle fiabe come vittime o carnefici. Un’idea, soprattutto per i tempi (2002) rivoluzionaria o, quantomeno, stravagante, Riuscendo però a portare un prodotto convincente sotto ogni punto di vista.

Anche la parte grafica, con i disegni di Lan Medina, non delude minimamente. Anzi, conferisce un volto idoneo alla nuova caratterizzazione dei protagonisti delle fiabe, giocando molti suo dettagli e sulle sfumature.

Concludendo questa disamina, questo primo volume ergo questo primo arco narrativo, mi ha convinto a pieni voti. Non mi sono mai annoiato, avevo sempre voglia di andare avanti e di scoprire come sarebbero andate le cose. Lo consiglio assolutamente a tutti, perché va recuperato senza sé e senza ma.

Prima di mettere, come mio solito, il voto (che sarà solo per questo arco narrativo) volevo segnalare che nel volume è presente anche un estratto del romanzo Peter&Max: A Fables Novel del 2009. Molto molto interessante da leggere.

Voto: 9/10

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