• Mar. Set 21st, 2021

Il mondo di Milo: la recensione.

Il Fantasy è senza dubbio il mio genere letterario preferito, e grazie a ReNoir Comics ho potuto leggere questo fumetto molto simpatico.

Il Mondo di Milo è a tutti gli effetti un fantasy “vecchio stampo” pensato proprio per un pubblico di ragazzi, anche non troppo avvezzi al genere. Motivo per il quale può essere piacevole ed estasiante praticamente per chiunque.

La storia è abbastanza semplice, senza troppi ingarbugliamenti o scene troppo complicate. A sostenere il corso degli eventi, troviamo una splendida sceneggiatura di Richard Marazano, ben studiata proprio per rendere meno scontata una storia di suo molto lineare. Non che sia un difetto in un prodotto simile, ma ho apprezzato molto la volontà dello sceneggiatore di articolare ed arricchire le scene.

La lettura è piacevole e scorrevole, complice la bellissima caratterizzazione dei personaggi, tanto i primari quanto i secondari: Tutti molto interessanti, con le loro particolarità ben distinte e sfruttate lungo tutto il racconto. In particolar modo, ho gradito molto che nessuno dei personaggi fosse inserito nel contesto tanto per fare numero, anzi: avevano tutti uno scopo narrativo.

Ai disegni, invece, troviamo Christophe Ferreira con un tratto particolarmente adatto al tipo di storia. L’artista, con la sua tecnica, non punta al dettaglio o alla perfezione anatomica, ma a valorizzare le movenze e i il dinamismo (molto predominanti in questo fumetto). Molto belle anche le scene di combattimento o di fuga, grande esempio dell’attenzione alle azioni dei personaggi.

Oltretutto, un sapiente uso del colore, ha reso veramente bene tutto il grande pattern di paesaggi che si intersecavano tra un volume e un altro, o all’interno degli stessi.

La natura Fantasy de “Il Mondo di Milo” è ben presente e valorizzata, senza troppe pretese o eccessi, che avrebbero potuto rovinare una storia molto equilibrata come questa.

Mi sento di consigliarlo soprattutto a chi si vuole approcciare al genere del fumetto fantasy, senza però iniziare da qualcosa di troppo complesso, mantenendo comunque una buona qualità nella narrazione.

Voto: 7.5/10

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