• Sab. Giu 19th, 2021

Dien Bien Phu 2 – La recensione

Il 25 marzo Bao Publishing, per la sua linea editoriale Aiken, pubblica il secondo volume di Dien Bien phu, serie manga scritta e disegnata da Daisuke Nishijima. L’opera si compone complessivamente di dieci volumi.

Il primo volume si era concluso con un nuovo incontro tra il reporter americano Hikaru e la guerriera vietnamita Principessa che aveva appena ucciso uno dei Cani randagi, squadra di disadattati dei berretti verdi, guidata da Tim. Nel secondo volume, ambientato tra giugno e ottobre del 1965, vede principalmente i Cani randagi che cercano Principessa per ucciderla e vogliono usare il giovane fotografo come esca.

L’autore, con il suo tratto semplice e cartoonesco, continua a raccontare la guerra del Vietnam sempre in modo originale e non manca di sollevare una critica sociale, celandola tra le pagine.  In questo secondo volume la trama si sviluppa su più fronti, infatti oltre alla caccia dei Cani randagi, viene mostrato come le varie fazioni si preparano alla guerra che incombe e come se la passano i fratelli Bao e Nhieu.

Durante la lettura dei due volumi, sorge una domanda che ancora non ha una risposta: perché la guerrigliera vietnamita uccide tutti tranne  Hikaru?

Nell’ultimo capitolo, si intuisce che l’ennesimo incontro tra Hiraku e Principessa si avvicina; intanto la guerra è alle porte, e Daisuke Nishijima ha scelto un proprio espediente per innescarla.

Una cosa è certa, la guerra non ha mai dei validi motivi, non risparmia nessuno, porta solo morte e sofferenza.

Alla fine di ogni capitolo l’autore approfondisce la cultura dei vietnamiti oppure narra alcune informazioni storiche sui soldati americani e sui fotografi.

In conclusione, Dien Bien Phu continua ad essere una lettura interessante: è una storia che racconta in modo sottile e particolare la guerra del Vietnam e i suoi orrori, riuscendo anche a smorzare la violenza.

Il volume, in edizione brossurata, si compone di 272 pagine in bianco e nero, al prezzo di 8,90 euro.

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