• Mar. Set 21st, 2021

Dragon Hoops – da piccoli passi a grandi balzi.

Oggi parliamo, come si evince dal titolo, di Dragon Hoops, una storia scritta e disegnata da Gene Luen Yang (che abbiamo visto su alcuni nomi come Superman).

Stiamo parlando di una Graphic Novel a tema sportivo, ci vengono raccontate le vicende di un professore e fumettista alle prese con una squadra di Basket….

Questo è quello che vi avrei detto se l’articolo che state leggendo fosse uscito due giorni fa, per carità non sarebbe stato sbagliato ma avrei grattato solo la superficie. Non mi capita spesso, anzi possiamo dire praticamente mai di rileggere un fumetto prima di scrivere una recensione, ho sempre avuto un certo talento nel comprendere quanto servisse anche da una sola lettura. Questa volta, però, sentivo mi mancasse qualcosa e allora ho deciso di prendere nuovamente in mano il volume, consapevole del fatto che stavo cercando quello che prima mi era sfuggito: quello che ho trovato è stato pazzesco.

Non è solo una storia di sport o di gioco di squadra, non è nemmeno una semplice disamina sul basket visto da un “profano” dello sport. Dragon Hoops è un viaggio, un percorso capace di offrire spunti di riflessione immensi.

Tratta argomenti estremamente seri con una naturalezza quasi surreale. Usa il Basket per spiegare quello che si nasconde dietro allo sport stesso, cosa provano i giocatori prima di entrare in campo, come vivono le loro vite di tutti i giorni, da studenti e non solo da atleti. Cosa prova un coach alle prese con una squadra dal grande potenziale e, non meno importante, come viene vissuto tutto questo anche dai tifosi.

Partendo da questi punti è riuscito a toccare argomenti veramente tanto scottanti e scomodi, dal razzismo alle molestie. Passando per l’integrazione e il rapporto famigliare.

Ma sapete una cosa? Non sono questi gli aspetti unici e totalmente spiazzanti di Dragon Hoops, non ti rimane impressa la maestria con cui racconta e affronta gli argomenti citati poco fa, come riesce a farti capire che dietro ad un gioco come il basket possa nascondersi un intero mondo non di eroi del campo, ma di persone con le stesse paure e debolezza che possiamo avere noi. No, la particolarità più riconoscibile di quest’opera è l’idea alla sua base.

Gene Luen Yang ha deciso di raccontare come sia nata la storia. Allo stesso tempo noi leggiamo le vicende e veniamo a conoscenza di come l’autore è giunto alla costruzione della narrazione. Entrando di fatto in quello che possiamo chiamare metafumetto, che raggiunge il suo picco verso il finale con una sequenza di scene meravigliose (vedere per credere n.d.r.). Questo piccolo punto mi era sfuggito quando mi cimentai alla lettura la prima volta, particolare che una volta appreso cambia completamente la visione di ciò che stai leggendo e ti apre un mondo.

Un mondo, anzi una narrazione, arricchita e spazzata allo stesso tempo (altrimenti sarebbe potuta risultare pesante) da piccoli approfondimento storici molto interessanti, che ti permettono di avere una visione di insieme molto più ampia.

Prima delle conclusioni è giusto menzionare la parte grafica, che disegnata sempre da Yang ricorda molto i cartoni animati a cavallo fra gli anni 90 e gli inizi del 2000. Con molto più dinamismo, ma privi di qualsivoglia realismo proprio per non ingrassare ancora di più il carico sul lettore. Scelta che personalmente ho apprezzato tantissimo.

Sulla sceneggiatura ho poco da dire, non perché sia fatta male, anzi è praticamente perfetta. Unica macchia nera, se vogliamo chiamarla così, è che in alcune scene avrei preferito una diversa scelta delle inquadrature.

Sono veramente soddisfatto di aver letto Dragon Hoops, sicuramente una delle cose migliori lette in queste ultime settimane. Ammetto di non averla capita subito, probabilmente per un mio pregiudizio, cioè quello di dire “una bella storia che parla solo di basket”. Nonostante tutto però, ho subito apprezzato la storia in sé per sé, ma con la seconda lettura non ho semplicemente capito quale fosse la vera chiave per comprendere il tutto, ho anche capito (o magari è solo una mia fantasia) che l’intento dell’autore era quello di raccontarti la sua storia (in effetti ha anche un’impronta autobiografica) per permettere a noi di capire la nostra.

Prima di concludere con il voto vi ricordo che il volume è disponibile in tutte le librerie e fumetterie e sul sito dell’editore Tunué.

Voto: 9/10

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