• Lun. Giu 21st, 2021
da oggi in libreria e fumetteria  
Shockdom pubblica oggi, in fumetteria e libreria, il primo volume di “Ace Of Hearts”, lo Shonen Manga che segna il debutto della giovanissima Shiru Midoriiro.

Una storia dai tratti sovrannaturali ambientata in un collegio in epoca pseudo-vittoriana ma con diverse misteriose componenti ispirate all’antico Egitto. È narrata da Vanil: un personaggio che non è il protagonista della vicenda, ma vi assiste da molto vicino. Ed è attraverso la sua voce che il lettore viene accompagnato a scoprire i tanti segreti che si celano nel collegio di Old Mess.

SINOSSI: La storia inizia quando i giovani Lian e Noha si intrufolano in un collegio, non avendo più un luogo in cui stare. Lian è dovuto fuggire dopo un misterioso attacco nella magione in cui abitava, mentre Noha sembra non abbia mai avuto una casa. Il collegio è gestito da Monsieur Kimmer, un misterioso uomo che decide di accogliere i due ragazzi nel proprio istituto. Così comincia la nuova vita di Lian e Noha nel collegio, ma la tranquillità non è destinata a durare. I due ragazzi, infatti, sono dei “sindromati”, ovvero posseggono particolari capacità che li rende ricercati dall’esercito. Come se non bastasse, la sindrome di Lian è molto rara, e il ragazzo fatica a controllarla, finendo per creare caos all’interno dell’istituto arrivando perfino a danneggiare la salute di un ragazzino. Eppure, nonostante ciò, Monsieur Kimmer sembra intenzionato a mantenere il segreto. Quale sarà il suo scopo? E come mai Lian attira così tanto l’interesse del misterioso Leroi, nipote di Kimmer? E qual è la vera natura della sindrome di Lian?

L’autrice racconta: «Ho sempre avuto un certo gusto per il mistero e per il macabro, per questo ho cercato di creare delle vere e proprie creature terrificanti, ispirate ad alcuni animali sacri agli antichi egizi. L’atmosfera inquietante e sospetta è l’ambientazione perfetta per imprimere un messaggio nelle menti altrui. Dietro a una storia del tutto inventata, si cela comunque un messaggio importante e attuale: mai dimenticare gli stermini che si sono susseguiti nel tempo nei confronti di persone innocenti, ingiustamente accusate di essere “diverse”. Quello che ho creato è stato un mondo diviso in due parti: da un lato gli umani, le guardie, lo Stato, che non fanno altro che fronteggiare il “nemico”, nonché i “sindromati”, così chiamati perché il fatto di ospitare una divinità egizia nel loro cuore, talvolta sanguinaria, è spesso definito come una maledizione, una sorta di sindrome. Queste due parti però non hanno ragione: nessuna delle due. Una si difende dall’altra, e viceversa. Qualcuno lo fa per vivere, qualcun altro per sopravvivere. Sta al nostro narratore, però, rivelarci chi è che possiede l’asso di cuori, quella carta che porrà fine all’inferno di una guerra in corso da millenni.

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