• Mar. Set 21st, 2021

Lynn scende all’inferno: Cosa sei disposto a fare per chi ami?

Prendete la struttura dell’Inferno dantesco, aggiungete una madre disperata pronta a tutto per l’amore del marito e dei figli, e arricchite il tutto con disegni stupendi e dettagliati. Ecco a voi “Lynn scende all’inferno”, il sorprendente fumetto in uscita per Saldapress il 29 aprile, scritto a più mani da Lonnie Nadler e Zac Thompson e disegnato da Kyle Charles ed Eoin Marron.

Lynn incarna un Dante decisamente più maturo, al di là del sesso c’è di diverso la forza e la determinazione che solo una madre che non ha più niente da perdere può avere. Questo la rende una protagonista molto amata fin dall’inizio, quando, in una delle tante giornate in cui si trascina ormai da sola e in una casa troppo grande e piena di ricordi, riceve la visita di William Blake che la invita ad intraprendere un viaggio nell’aldilà per ricongiungersi con la sua famiglia. L’incredulità mista alla paura lascerà ben presto spazio al coraggio e all’astuzia, grazie al quale la nostra Lynn riuscirà a superare gli spaventosi ostacoli che si mettono tra lei e il ricongiungimento con il marito e i tre figli che si trovano a Dite, il centro dell’inferno dove risiede Lucifero in persona. Ed è così che inizia l’avventura di quella che potrebbe benissimo incarnare la mamma di tutti noi, scialle di lana sulle spalle, ciabattine rosa fluo e sguardo pieno di tristezza ma allo stesso tempo tenacia.

Varcata la porta dell’inferno, con l’inconfondibile scritta “Lasciate ogne speranza voi ch’entrate”, notiamo subito che non ci troviamo davanti all’inferno della Divina Commedia, ne riprende la struttura certo, ma è un inferno moderno, con personaggi più contemporanei legati alla cultura pop, basti pensare ad Edgar Allan Poe tra gli Ignavi. Avreste mai pensato che Franz Kafka potesse essere incaricato di smistare le anime nei vari gironi? E che Andy Warhol fosse a capo degli Avari? Ma soprattutto, ci troveremo davanti ad un Lucifero per niente simile a come viene comunemente raffigurato, sia fisicamente che mentalmente.

Più Lynn scende nei vari cerchi, incontrando personaggi più o meno conosciuti e completando delle “missioni” per poter continuare verso i cerchi successivi, e più completa la sua analisi interiore, il vero obiettivo di questo viaggio. Sarò stata una brava madre? E una brava moglie? Questi i dubbi che attanagliano Lynn, soprattutto perché si attribuisce la causa della morte dei suoi cari. Infatti il marito ed i tre figli sono morti in un terribile incidente d’auto, e questo perché l’uomo era terribilmente stanco e sarebbe dovuta andare Lynn che, però, era talmente ubriaca da non riuscire a guidare. Ebbene sì, dietro il dolce e triste viso della donna si nasconde un grave problema di alcolismo, problema che l’ha portata a non vivere come avrebbe voluto il rapporto con la sua famiglia, e che adesso la porta ad avere i sensi di colpa. Grazie a William Blake e, successivamente, ad Agatha Christie, la nostra protagonista riesce a superare le difficoltà sia fisiche che mentali, rivivendo ricordi dolorosi ma necessari per giungere davanti a Lucifero con un cuore più leggero. È giunta l’ora di riabbracciare il marito ed i tre figlioletti, il viso stanco dal lungo viaggio, le scarpe consumate ed i piedi doloranti, ma il cuore non può che essere colmo di gioia e di gratitudine per aver sentito quelle parole di rassicurazione e quel “ti vogliamo bene” che aspettava da tempo.

Una storia decisamente toccante e delicata, ma anche avventurosa, tanto che le pagine scorrono senza nemmeno accorgersene, spinti dalla curiosità di scoprire come fosse rappresentato il prossimo girone e quale strano personaggio avremmo incontrato, ma, soprattutto, come sarebbe stato l’incontro tra Lynn e la sua famiglia. La scorrevolezza è data anche dalla presenza di alcune illustrazioni a pagina intera o in orizzontale, divise in più riquadri e con poco testo, che lasciano veramente il lettore a bocca aperta. Inoltre l colori sono in scala ma al contrario, troveremo quindi colori tendenti al rosso fuoco all’inizio, per andare poi a virare sull’azzurro a mano a mano che ci si avvicina al centro della città, che è sì la parte più profonda dell’Inferno, ma che per Lynn rappresenta il suo Paradiso personale. I dettagli sono il più delle volte mozzafiato e ho apprezzato soprattutto i particolari della pagina intera dedicata al Cerbero, che in questo caso non ha solo due teste, bensì cinque!

Originale ed assolutamente azzeccato è anche il fatto che l’albo sia diviso in cinque capitoli denominati come le cinque fasi dell’accettazione del lutto studiate dalla psichiatra svizzera Elisabeth Kübler Ross, ovvero Negazione, Rabbia, Contrattazione, Depressione e Accettazione. Sempre riguardo la struttura, troviamo nelle ultime pagine una postfazione in cui Nadler e Thompson spiegano com’è nata l’idea di questo fumetto, la scelta della protagonista e la loro paura di deludere gli appassionati di Dante e della Divina Commedia. Segue una sorta di Appendice, utilissimo, che serve per fare luce su alcuni riferimenti, allusioni, aggiornamenti e omaggi che troviamo nel libro.

Come Lynn, che torna a casa serena e con il cuore più leggero, anche questo nostro viaggio è giunto a termine e spero vivamente di essere riuscita a rendervi partecipi di quello che è, a mio avviso, uno stupendo omaggio alla Divina commedia di Dante. Fateci sapere se acquisterete questo fumetto e diteci la vostra contattandoci sulle nostre pagine Facebook e Instagram.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *