• Ven. Giu 18th, 2021

Emma Wrong: Quando sei l’unica Giusta nel posto Sbagliato

Oggi parliamo di un produzione tutta Italiana ma ambientata in America, Emma Wrong di Lorenzo Palloni e Laura Guglielmo.

Due giovani con già alle spalle alcune produzioni veramente interessati, che però si sono ritrovati a lavorare insieme per caso a questo progetto. Il più delle volte è difficile che una storia così particolare e specifica venga bene quando disegnatore e sceneggiatore non hanno un rapporto stretto (a livello lavorativo ovviamente). In questo caso però, si deve essere creata sin da subito una grande sintonia, cosa riscontrata anche nel Fumetto realizzato.

Ci troviamo in Nevada (USA) attorno agli anni ‘50, per la precisione a pochi giorni dal primo test nucleare su suolo statunitense. Un evento storico epocale che attrae a sé centinaia di migliaia di “tifosi”, nemmeno fosse il Superball, o l’anno dei Mondiali. Come si sa, quando una Nazione come Gli Stati uniti d’America fa sfoggio della propria potenza, il circondario è pieno di spie, pronte a raccogliere quante più informazioni possibili.

Tutto questo, se pur interessante e ricco di fascino, è solo lo sfondo della storia. Noi dobbiamo seguire Emma, la cacciatrice. Una donna forgiata dal dolore e dalla disperazione, una donna che in un mondo di uomini e di pericolose spie si è dovuta far strada per raggiungere il proprio obiettivo: ritrovare il suo unico vero amore.

La sua è la più nobile delle intenzioni, e la spingerà a compiere alcune delle più grandi nefandezze possibili, ma anche a sacrificare tanto. Non credo ci sia altro modo per descrivere Emma, un personaggio complesso, strutturato, difficile sotto certi punti di vista e probabilmente non ancora rivelatosi appieno. Tale agglomerato di caratteristiche la rendono sicuramente Unica… Addirittura un’icona di potenza femminile, GIRL POWER in piena regola!

Sarebbe stato facile raccontare le avventure di una donna forte, incurante del pericolo, caparbia e determinata, Lorenzo Palloni però ha piuttosto scelto di raccontare di una donna sì forte, ma complicata, sì incurante del pericolo, ma pienamente conscia dei rischi che sta correndo, sì caparbia e determinata, ma spinta dall’amore verso l’uomo a cui deve la propria Felicità.

Una protagonista con una miriade di sfaccettature, che come detto prima, sono sicuro non essere state espresse fino in fondo nella Graphic Novel presa in esame.

Non tralasciamo però il soggetto bramato dalla Wong: il misterioso agente segreto Michael. Un’ombra durante tutta la narrazione, presenza persistente, riecheggiante similmente ad una eco, ma molto più concreta. Un fantasma che vive nel riflesso della giovane donna che lo insegue, e per questo altrettanto interessante, nonostante non si sappia neanche che volto abbia. La storia non avrebbe assolutamente alcun senso senza di lui.

Il lavoro sui protagonisti, perché sono due a tutti gli effetti, è stato certosino e meticoloso in alcuni casi maniacale oserei dire [N.d.R.], tanto da costruire dei personaggi secondari con il solo scopo di far emergere queste due grandi personalità. Attenzione, non sto dicendo che i comprimari siano inutili, anzi li paragonerei più a parti di un motore, all’apparenza di poco conto, senza i quali però il medesimo non riuscirebbe a dare il 100%. Senza troppi giri di parole, la Caratterizzazione dei Personaggi è il grande punto forte di questo volume.

Prima di passare al Disegno, ci tengo a prescisare che non mi sono soffermato troppo sull’effettiva Storia, perché sarebbe stato inutile. È un racconto scritto benissimo, nonostante ciò non è quello che rimane impresso, bensì i Protagonisti.

Ai Disegni troviamo per l’appunto Laura Guglielmo. Devo dire che si è ritrovata per le mani una bella gatta da pelare, non solo perché rendere bene un personaggio così complesso come Emma non è semplice, ma anche perché doveva dare vita a tutto un contesto storico non da poco. Per stessa ammissione di Laura, posso dirvi che il lavoro di ricerca dietro è stato davvero enorme. Doveva ricreare non solo l’idea degli anni ‘50, ma degli anni ’50 vissuti da delle spie.

Devo dire che ci è riuscita: quel clima vintage e misterioso, lontano da tutto quello a cui siamo abituati oggi è stato un vero spettacolo per gli occhi.

Oltre alle ambientazioni, come stavano dicendo prima, si è dovuta cimentare soprattutto con la Wong. Un personaggio così complesso solitamente verrebbe reso graficamente allo stesso modo, invece si è scelta la strada opposta: una bellezza curata, con dettagli impressionanti sul volto, ma semplice e diretta.

Come credo si sia intuito la storia mi è piaciuta molto, ha spy-story vecchio stile ma con un tocco di originalità a guarnire il tutto. Un Fumetto stra-consigliato, in special modo a chi ama il genere.

Voto: 8.5

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