• Mar. Set 21st, 2021

Fabula: quanto può essere pericolosa la disinformazione? – La Recensione

Fabula, edito da Saldapress, è un fumetto scritto da Lorenzo Ghetti e disegnato da Francesco Guarnaccia.

La storia è ambientata nel mondo magico. Nel Regno iniziano a girare strane voci, che mettono in dubbio le leggende su cui si basa la vita del popolo. Infatti si mormora che si possa controllare il focolare senza i goblin del focolare, oppure che i braccialetti delle fate non proteggano in realtà dalle malattie, ma siano invece velenosi. Nel momento in cui gli abitanti del Regno iniziano a credere a queste dicerie, il mondo magico inizia a vacillare, rischianeo il crollo. Così l’alchimista Rita e il suo golem credulone Gidil cercano di scoprire chi ha messo in giro queste false informazioni.

Questo fumetto è stato realizzato all’interno di ERCcOMICS, progetto finanziato dall’Unione Europea, che ha l’obiettivo di divulgare la ricerca scientifica attraverso i Fumetti, creando anche un rapporto tra fumettisti e ricercatori. Per la precisione, Fabula è ispirato al progetto Good News del professore Michael Bronstein.

Nell’introduzione Michelangelo Coltelli, fondatore del sito BUTAC (blog che combatte la disinformazione) scrive:

“Il volume che avete in mano è molto più che un divertentissimo fumetto (che pure è). Il volume che avete mano è una potenziale arma per combattere le fake news e la disinformazione”.

E infatti le vicende di Rita e Gidil fanno sorridere e riescono a strappare qualche risata, ma la storia non ha solo lo scopo di divertire. Di fatto con Fabula gli autori, trasportando il lettore in un modo fantasy, trattano un’importante tematica: la Disinformazione.

Chi diffonde queste false notizie nel Regno ha uno scopo ben preciso, ma perché si creano delle informazioni appositamente sbagliate?

Come dimostra l’alchimista protagonista, chi diffonde notizie false dà la sensazione alle persone di essere importanti, quindi tendono a ignorare ciò che già si conosce, per dar spazio alle cose nuove, senza informarsi per davvero alla fine.

Prima dell’era di internet le dicerie viaggiavano con il passaparola, come mostra anche questo Fumetto. Adesso si acquisiscono soprattutto tramite il web e si sente dire spesso “l’ho letto su internet”, come se ogni parola scritta in rete fosse oro colato. Purtroppo però non è così.

La colpa è solo della fonte? In parte, infatti la maggior parte delle persone non verifica la notizia, ci crede e basta.

Il Regno è privo di tecnologia, ma la storia è un rimando alla società moderna, infatti determinati personaggi rappresentano chi è coinvolto principalmente nella condivisione delle informazioni nell’era di Internet. I Bardi ad esempio raffigurano i social: precisamente Facebook, Instagram e Twitter. Infatti quando si presentano in piazza tra la folla, annunciano la notizia e ricevono mi piace e cuori. In più gli abitanti del villaggio finiscono anche per litigare e ad insultarsi perché hanno opinioni diverse, cosa che accade sui social.

La storia ci mostra che la maggior parte degli utenti fa come Gidil, crede a tutte le notizie e si affida ai social, invece gli utenti dovrebbero essere come Rita che verifica l’attendibilità dell’informazione di persona.

Un personaggio in Fabula afferma: “Non puoi sconfiggere l’ignoranza”. Ha ragione? Sicuramente credere a qualsiasi notizia letta dipende soprattutto dall’ignoranza, però la disinformazione può e deve essere combattuta.

Piccola considerazione personale: credo che il titolo oltre a rimandare al termine favola, vuole essere un anagramma della parola bufala.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico dell’opera, i disegni, caratterizzati da un tratto cartoonesco, sono semplici ed efficaci; risultano perfetti per narrare una storia di questo tipo. I colori danno sicuramente un tocco in più alle tavole.

Il volume presenta un capitolo bonus, con alcune informazioni sul mondo magico della storia, contenuti extra e le biografie degli autori.

In conclusione, è un fumetto che diverte, ma porta il lettore a riflettere su una tematica attuale e importante come quella della disinformazione.

Il volume è disponibile dal 6 maggio nelle fumetterie, librerie, online e sullo shop della Casa Editrice.

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